Confronti – luglio-agosto 2026
È uscita l’edizione estiva (luglio e agosto) della Rivista scientifica e culturale Confronti 2026
Il numero si presenta con un tema d’impatto “Intelligenza artificiale. Oltre l’algoritmo”. Questa edizione della rivista affronta i nodi nevralgici della contemporaneità, muovendosi con la abituale precisione tra geopolitica, tecnologia, diritti e mutamenti sociali Internazionali. Attraverso una serie di reportage e interviste di alto profilo.
Antropologia ed etica dell’Intelligenza Artificiale
Attraverso un’ampia intervista curata dal direttore della redazione Confronti Claudio Pavarati al filosofo Alberto Romele, Professore di Filosofia della comunicazione e teoria dei media, all’Università Sorbonne Nouvelle di Parigi, dal titolo “AI. Dietro l’algoritmo”. L’intervento di Romele propone un cambio di paradigma radicale, invitando a guardare all’intelligenza artificiale come a un fenomeno profondamente politico e sociale, e non come a un mero strumento ingegneristico isolato.
Il professore Romele, traccia l’evoluzione dai primi sistemi logico-simbolici fino alle moderne reti neurali generative basate sui Trasformer, spiegando la necessità di parlare di “intelligenze artificiali” al plurale. Attraverso il pensiero di pensatori come John Searle e Bruno Latour, il filosofo evidenza che i sistemi artificiali agiscono all’interno di reti di attori umani e non umani: la macchina, per tanto, non assolve nessuno dalle proprie colpe, ma rende ancora più urgente ricostruire l’intera catena delle decisioni e delle responsabilità. Viene inoltre denunciato lo sfruttamento della forza lavoro invisibile (data labeling e moderazione contenuti) dietro agli algoritmi e l’uso di immaginari visivi rassicuranti volti ad “anestetizzare” l’opinione pubblica. Difronte al monopolio di poche aziende private e al bivio tra tecno-ottimismo e catastrofismo, il Professore Romele suggerisce lo sviluppo di strumenti pubblici più piccoli e trasparenti, e un approccio di “agonismo” tecnologico basato sulla consapevolezza critica dei cittadini.
Temi interessanti che troveremo nel Dossier:
La realtà del caporalato oltre la cronaca (nera)
A pagina nove, il percorso analitico si apre con un saggio firmato dal ricercatore Donato Di Sanzo (ISMed-CNR), sul caporalato in Italia, prendendo le mosse dai drammatici fatti criminali di Amendolara: I fatti criminali più drammatici e recenti avvenuti ad Amendolara (Cosenza) riguardano la strage del 31 maggio 2026, quando quattro braccianti agricoli (tre afghani e un pakistano) sono stati bruciati vivi all’interno di un minivan presso una stazione di servizio lungo la Strada Statale 106. L’autore contesta la tendenza dei media generalisti ad accendere i riflettori sullo sfruttamento del lavoro solo in concomitanza con eventi tragici, per poi far calare il silenzio poche settimane dopo. L’articolo evidenzia come l’intermediazione illecita non sia un’eccezione confinata esclusivamente alle campagne del Mezzogiorno o a cupole mafiose tradizionali, bensì una dinamica economica strutturale consolidata all’interno del mercato del lavoro italiano. Secondo Di Sanzo, le ultime ricerche dimostrano come il fenomeno della manodopera vulnerabile si sia esteso ben oltre il settore agricolo, radicandosi profondamente in comparti chiavi della filiera dei servizi, a partire dal food delivery fino alle attività di cura della persona.
1946: Il suffragio femminile e la nascita della nuova Italia
All’interno della sezione “Diritti”, a pagina 21 e 22, Prosegue la serie di approfondimenti dedicati ai princìpi fondamentali della Costituzione italiana. In questo contributo si parla del 1946 come spartiacque della democrazia in Italia. l’attenzione si sposta sulla memoria storica con l’articolo di Andrea Mulas (Fondazione Lelio e Lisli Basso) intitolato “1946: l’anno del primo voto delle donne in Italia”. Il saggio ripercorre una delle tappe più gloriose della democrazia italiana, descrivendo l’estensione del suffragio universale non come una concessione calata dall’alto, bensì come il legittimo coronamento dell’impegno femminile durante la Resistenza, che vide la partecipazione attiva di circa 70.000 donne e oltre 35.000 partigiane combattenti.
Oltre ai temi sopra citati, la rivista offre una ricca selezione di argomenti geopolitici e culturali di urgente attualità.
In conclusione, questo numero di Confronti si conferma uno strumento editoriale indispensabile per chiunque desideri decodificare le complessità del nostro tempo. Attraverso l’analisi delle nuove frontiere tecnologiche dell’intelligenza artificiale e il monitoraggio attento delle crisi geopolitiche globali, la rivista offre chiavi di lettura profonde e multidisciplinari. Questo volume si offre al lettore non solo come un momento di informazione, ma come un vero e proprio invito al pensiero critico e al dialogo, superando i confini degli algoritmi e delle barriere geografiche per rimettere l’essere umano e i suoi diritti al centro del dibattito contemporaneo.
Madaì Bonilla

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