Una riflessione originale e rigorosa sulla letteratura dell’emigrazione italiana in Svizzera: nel saggio Tempo della rottura, tempo della dialettica, tempo della progettualità nella letteratura dell’immigrazione italiana in Svizzera, Raffaele De Nuccio analizza le opere di autori emigrati italiani attraverso tre categorie interpretative — rottura, dialettica e progettualità — che diventano chiavi per comprendere l’esperienza migratoria non solo come trauma e sradicamento, ma anche come trasformazione creativa e ricerca di nuovi orizzonti.
Con uno sguardo interdisciplinare che intreccia sociologia, critica letteraria e dimensione psicologica, il volume restituisce dignità e centralità a una produzione culturale spesso marginalizzata dal canone italiano. Particolarmente interessante è l’attenzione alle tensioni tra memoria, identità, lingua, appartenenza e integrazione, così come il confronto tra poetiche diverse — da Leonardo Zanier a Saro Marretta, da Silvana Lattmann a Franco Aste.
Un testo prezioso per chi studia migrazioni, letterature diasporiche e identità transnazionali, ma anche per chi vuole comprendere come la scrittura possa trasformare l’esperienza dell’emigrazione in coscienza critica e progetto di futuro.

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