Incontri – italianità all’estero n.4 marzo/aprile 2026
Italianità all’estero e mobilità umana, due concetti che ritrovano più frequentemente nella società contemporanea, dove parlare di identità diventa non solo è un aspetto stratatico cambia e attraversa oceani, memorie lingue, generazioni. Il numero di marzo/aprile 2026 della rivista Incontri (anno 55 numero 4) si muove esattamente in questo spazio fluido, dove la presenza italiana e un fatto demografico ma allo stesso tempo rappresenta un fenomeno culturale, sociale, antropologico.
La Rivista, pubblicata dai Missionari Scalabriniani, si conferma ancora un osservatore privilegiato sulla mobilità umana globale, capace di unire testimonianze, analisi, spiritualità e dati.
“Chi ha le armi, le deponga” … un messaggio che attraversa i confini
Il numero si apre con il Messaggio Urbi et Orbi di papa Leone XIV, che afferma: “Chi ha le armi, le deponga”. Questa frase fa ecco profondamente nel contesto migratorio globale. Secondo l’UNHCR, nel 2025 oltre 117 milioni di persone sono state costrette a lasciare il proprio casa il proprio paese a causa di guerre, persecuzioni o violenze. Il che indica che a mobilità umana non proviene mai dal vuoto ma dalle fratture, assenze, da ciò che non funziona. Il Messaggio del Papa diventa così potente che invita a leggere la migrazione non come emergenza, ma come conseguenza di sistemi globali che chiedono responsabilità condivise.
Crescere figli italiani lontano dall’Italia… tra continuità e trasformazione
A pag. 7, la rivista presenta una ricerca sulle famiglie expat e sulla trasmissione dell’italianità. Una madre intervista afferma:
“L’italiano è la lingua che ci tiene insieme anche quando siamo lontani”.
Questo tema si collega con l’analisi fatta dallo CSER sulla “nuova normalità” dell’asilo e della mobilità (CSER, Migranti Press, 2026), in cui la lingua emerge come principale vettore di continuità identitaria. Il contesto descritto fonde l’integrazione in una nuova cultura con quella d’origine, evidenziando come non si smetta di sentire né si dimentichino le tradizioni, bensì si arricchiscano nel processo.
I dati ISTAT 2025 mostrano che oltre 5,8 milioni di italiani vivono stabilmente all’estero, e che il 62% delle famiglie italiane emigrate considera la trasmissione linguistica una priorità educativa. La rivista intercetta perfettamente questa tensione tra radici e futuro.
Colombia – Servizio e vicinanza alla comunità italiana dell’Eje Cafetero
In questa sezione da voce locale afferma: “Qui l’italianità non è un ricordo, è un modo di vivere insieme”.
L’Eje Cafetero, regione simbolo della Colombia rurale, ospita una comunità italiana che ha saputo intrecciare lavoro, fede, solidarietà. La presenza scalabriniana diventa un ponte tra generazioni, un luogo dove l’identità non è nostalgia, ma pratica quotidiana.
Il collegamento con il dossier Exilio (UNHCR, 2025) è evidente: la migrazione come esperienza di sradicamento, ma anche di ricostruzione. La Colombia, che accoglie oltre 2,8 milioni di venezuelani (UNHCR, 2025), è un laboratorio di convivenza che rispecchia le sfide globali.
Perché è importante leggere questo numero
Perché ci ricorda che l’italianità non è un confine, ma un movimento. Perché mostra che la mobilità umana non è un problema, ma una condizione del nostro tempo. Perché unisce dati, storie, spiritualità, analisi, senza perdere l’umanità. Perché ci invita a non delegare, a partecipare, a riconoscerci sulla stessa strada.
Riflessione finale
Leggere Incontri significa guardare il mondo con occhi più larghi… significa riconoscere che l’identità italiana non è solo in Italia, ma ovunque ci sia qualcuno che la vive, la trasforma, la porta con sé. E allora la domanda che rimane aperta è semplice ma decisiva… Che cosa significa, oggi, essere italiani nel mondo che cambia?

Exilio – Una Viaje entre el Desarraigo y la Esperanza
L’informe Exilio – Un viaggio tra lo sradicamento e la speranza (ACNUR Colombia, 2025) rappresenta un contributo fondamentale per capire la realtà dell’exilio colombiano, un fenomeno che continua a crescere nonostante gli sforzi delle istituzioni. Il documento inizia con una frase che racchiude l’essenza dell’intero rapoorto: “El derecho al refugio

Insieme – Il Volto dell’Umanità: da Veronica a Grace, scintille
Il gesto di Veronica, che asciuga il volto di Cristo lungo la via della croce, ci parla ancora oggi: è il simbolo di un’umanità che si fa prossima al dolore, che non distoglie lo sguardo ma lo trasforma in tenerezza. Quel volto di Cristo segnato dalla sofferenza, continua ad apparire

INSIEME N. 3 anno XXXI marzo 2026
È uscito il terzo numero della Rivista Insieme -marzo 2026. Il mensile dedicato alla vita pastorale delle Missione cattoliche italiane nel Canton Berna e in altre zone della Svizzera. In questo numero il tema centrale proposto dal vescovo di Basilea, Felix Gmur, è: “Cosa vuol dire essere figli della luce”?

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