Exilio – Una Viaje entre el Desarraigo y la Esperanza
L’informe Exilio – Un viaggio tra lo sradicamento e la speranza (ACNUR Colombia, 2025) rappresenta un contributo fondamentale per capire la realtà dell’exilio colombiano, un fenomeno che continua a crescere nonostante gli sforzi delle istituzioni.
Il documento inizia con una frase che racchiude l’essenza dell’intero rapoorto:
“El derecho al refugio ha sido una conquista de la humanidad… el exilio ha dejado de sere una ausencia del paìs para convertirse e un agente que debe ser tenido en cuenta” (prologo, p.3).
Un esilio che nasce dal dolore: lo sradicamento
Il rapporto analizza con attenzione e sensibilità le motivazioni che hanno spinto migliaia di colombiani a lasciare il proprio Paese. Secondo il Registro Unico de Vìctimas, 29.091 persone risultano registrate come vittime all’estero (RUV,2025).
Le testimonianze raccolte parlano di violenze innumerevoli: minacce, omicidio di familiari, reclutamento forzato, violenza sessuale, espropri di terre e abitazioni, spostamenti interni ripetuti. Una delle testimonianze riportate nel rapporto cattura l’intensità del trauma:
“Permaneciamos mentalmente en Colombia”
Questa frase ha un impatto sociologico davvero forte: parla del dolore migratorio, un tema che viene esplorato anche nella recensione Memoria, violenza e riconciliazione in America Latina dove la memoria delle vittime è presentata come un elemento imprescindibile per comprendere i conflitti contemporanei.
La resilienza come forma di resistenza
Nonostante il dolore, l’informe dimostra una sorprendente capacità di resilienza. Come ricorda una persona intervistata in Francia:
“El dolor se relativiza porque comprendes que el exilio es un derecho humano… querer hacer lo mejor no solo por ti, sino por quellos que representas”
Gli esiliati ricompongono la loro vita attraverso:
- reti di sostegno
- apprendimento delle lingue
- partecipazione alla comunità
- denuncia pubblica
- attività culturali e artistiche
- percorsi di cura psicosociale.
Una speranza cauta: la visione del Paese da lontano
La sezione speranza è senza dubbio una delle più significative. Gli intervistati notano i progressi del Paese, ma non possono ignorare le sue vulnerabilità.
Una persona intervistata in Svizzera ha dichiarato:
“Una trasformazione strutturale è necessaria… e anche gli esiliati hanno un rol”
Il rapporto mette in luce che:
- il conflitto armato è ancora in corso,
- nuovi gruppi armati stanno guadagnando terreno,
- nel 2024 quasi 000 colombiani hanno fatto richiesta di asilo in Ecuador,
- nel 2023 la Colombia si è posizionata come la terza nazionalità al mondo per richieste di asilo (UNHCR Global Trends 2024)
Questi dati confermano quanto emerso nella recensione CSER “Migrazioni e potere globale: chi decide chi può muoversi?” che evidenzia come l’accesso al diritto d’asilo stia diventando sempre più limitato e politicizzato.
Contributo del rapporto al dibattito pubblico e accademico
Questo informe è prezioso perché: aggiorna i dati sull’esilio colombiano; dà voce alle vittime, non solo numeri; propone raccomandazioni concrete; collega memoria, diritti e politiche pubbliche; rafforza la prospettiva transnazionale della pace.
Riflessione Finale
Dopo aver letto l’informe, ciò che rimane è la consapevolezza che l’esilio non è un luogo, ma una parte viva della Colombia di oggi. Le testimonianze raccolte da ACNUR rivelano che chi è stato nel dolore che nella speranza. L’esilio diventa così uno spazio politico e affettivo: un luogo dove si custodisce la memoria e, al contempo, si sogna un futuro diverso.
La forza di questo rapporto risiede proprio nel dimostrare che gli esiliati non sono solo vittime, ma anche protagonisti di una pace che si costruisce da lontano, attraverso la parola, la partecipazione e la cura delle proprie comunità è una lezione che ci coinvolge tutti: ascoltare queste voci significa riconoscere che la pace non è un evento isolato, ma un processo che attraversa confini, lingue e vite. E che nessuna trasformazione sarà completa finché chi è stato costretto a partire non potrà sentirsi, di nuovo, parte della propria storia.
Vanessa Klinger
ACNUR Colombia | Exilio - Un viaje entre el desarraigo y la esperanza

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