
Il nuovo numero di studi emigrazione è disponibile: n.239/2025
Di Carola Perillo
Lo studio delle migrazioni
Il numero 239 della rivista Studi Emigrazione, pubblicato nel terzo trimestre del 2025 dalla Fondazione Centro Studi Emigrazione (CSER), è frutto di un ambizioso progetto di riflessione sullo stato dell’arte nello studio delle migrazioni, proponendo una prima parte di contributi a carattere internazionale, in attesa di una seconda parte (centrata sull’Europa) prevista per il numero successivo.
A cura di Lorenzo Prencipe, l’iniziativa nasce a seguito di un convegno promosso e ospitato da CSER insieme alla rete dei Centri Studi Scalabriniani (SMSC) nel luglio 2024, con l’obiettivo di fare il punto sull’evoluzione della ricerca migratoria nei diversi continenti.
L’apertura del fascicolo è affidata all’introduzione di Prencipe, che ricostruisce la nascita e la necessità di un approccio interdisciplinare agli studi migratori, contestualizzando il ruolo storico della rete scalabriniana e delle sue pubblicazioni. Segue il contributo di Graziano Battistella, che riflette sul significato dello studio delle migrazioni oggi, in un contesto segnato da flussi globali crescenti, tensioni politiche e complessità analitiche, sottolineando la necessità di superare approcci descrittivi e stato centrici per mettere al centro la persona migrante.
I principali centri di ricerca sulle migrazioni
Il nucleo centrale del numero è rappresentato da una rassegna geografica e tematica dei principali centri di ricerca sulle migrazioni. Katharine M. Donato offre un’ampia mappatura dei centri di studio negli Stati Uniti, in Canada, Messico e America Centrale, distinguendo tra think tank e centri accademici universitari. L’analisi mette in luce la varietà dei modelli istituzionali, le fonti di finanziamento, i temi emergenti (dalla governance alla migrazione climatica) e la crescente partecipazione di discipline non tradizionali, come l’ingegneria o le scienze informatiche, nei progetti di ricerca.
Helion Póvoa-Neto firma un contributo dedicato allo sviluppo della ricerca migratoria in Brasile, ripercorrendone i principali filoni: dallo studio eurocentrico della “grande immigrazione” nei secoli XIX-XX, alle analisi più recenti sulle migrazioni interne, i conflitti territoriali e le nuove sfide poste dalla migrazione contemporanea, in un contesto segnato dalla disuguaglianza e dalla diversità etno-razziale.
Identità migrante e le percezioni dell’immigrazione
Completano il numero due articoli originali che indagano la dimensione culturale delle migrazioni. Il primo, a firma di Marinella Caruso e Isabella Karelis, esplora il ruolo dei club italiani all’estero come spazi di costruzione dell’identità migrante attraverso le generazioni. Il secondo, di Franco-Rocha, Salvucci e Zinn, confronta le memorie dell’emigrazione italiana con le percezioni attuali dell’immigrazione in Italia, offrendo un’interessante riflessione sul rapporto tra memoria collettiva e narrazioni pubbliche.
Gli atti del convegno proseguiranno nel prossimo numero di Studi Emigrazione.
Nel complesso, questo numero di Studi Emigrazione rappresenta una tappa significativa per la comunità scientifica degli studi migratori: per ampiezza geografica, pluralità di prospettive disciplinari e intento riflessivo. Si configura come uno strumento utile non solo per aggiornare il panorama accademico, ma anche per orientare criticamente le future traiettorie di ricerca, valorizzando la dimensione etica e sociale dell’impegno conoscitivo nel campo delle migrazioni.

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