21 febbraio: Giornata Nazionale del Migrante Italiano in Brasile
Il 21 di febbraio deve essere guardato non soltanto come una data sul calendario, ma come il momento in cui due mondi si sono fusi per sempre. In Brasile, questa è la Giornata Nazionale del Migrante Italiano, istituita con la Legge n. 11.687 del 2 giugno 2008, firmata dall’allora Vicepresidente della Repubblica José de Alencar. Una giornata istituita per onorare una delle più grandi epopee umane dell’era moderna.
L’Onda del 1874
Tutto inizia simbolicamente il 21 febbraio 1874, quando il vapore “La Sofia” attracca al porto di Vitória, nello Stato dell’Espírito Santo. A bordo ci sono 386 migranti, in gran parte trentini e veneti, guidati da Pietro Tabacchi.
Non fuggivano solo dalla povertà, ma cercavano la “Mèrica”, una terra promessa che in realtà li accolse con foreste vergini da abbattere e un isolamento brutale. Quella spedizione aprì le porte alla “Grande Immigrazione”: tra il 1870 e il 1920, circa 1,4 milioni di italiani scelsero il Brasile come nuova casa.
I Pilastri della Memoria e dell’Identità:
Fede e Accoglienza: I Missionari Scalabriniani.
Nel 1888, un ruolo cruciale fu giocato dai primi missionari di San Carlo Borromeo (Scalabriniani). Furono i primi ad accompagnare, religiosamente e socialmente, gli immigrati italiani. Si fecero prossimi ai salariati agricoli nelle durissime fazendas di San Paolo ed Espírito Santo, e sostennero i coloni insediati nelle foreste del Paraná, Santa Catarina e Rio Grande do Sul, costruendo non solo chiese, ma scuole e reti di mutuo soccorso.
A questo proposito il Centro Studi Emigrazione sul cammino congiunto di migranti e Congregazione Scalabriniana in 140 anni di storia ci presenta l’ultima pubblicazione a cura di: Lorenzo Prencipe, Matteo Sanfilippo e Graziano Battistela, “Afianco dei migranti ieri e oggi”.
La pubblicazione ha come proposito che il lettore possa scoprire che l’emigrazione non significa solo minaccia o pericolo, come politica e media al suo servizio vogliono far credere, ma soprattutto coesione sociale, spirituale ed umana vissuta e condivisa.
Il Motore del Cambiamento:
Dalle piantagioni di caffè alle grandi industrie di San Paolo, gli italiani hanno plasmato l’identità urbana e produttiva del Paese. Quartieri come Mooca e Brás sono ancora oggi monumenti vivi di questo sforzo collettivo. San Paolo, una città in cui oltre il 30% dei cittadini ha origini italiane.
La Memoria Custodita:
Gran parte di queste storie passa per il Museu da Imigração di San Paolo, situato nell’antica Hospedaria de Imigrantes. È qui che si conservano i registri e i volti di chi, appena sbarcato, cercava la propria “Mèrica”.
Cittadinanza: Un Ponte tra Due Continenti
Il legame legale è oggi più forte che mai. Secondo i dati ufficiali, i discendenti d’Italiani residenti in Brasile, sono circa 32 milioni, la richiesta della cittadinanza iure sanguinis non è solo una questione burocratica, ma il desiderio di appartenere ufficialmente a una storia comune. Questo “ponte di passaporti” favorisce oggi scambi accademici, commerciali e culturali, rendendo l’italo-brasiliano un vero cittadino del mondo.
Dati Statistici Chiave (Fonti Ufficiali e Istat)
- Italo-discendenti: Si stima che circa il 15% della popolazione brasiliana abbia origini italiane, concentrati soprattutto negli stati del Sud e Sud-Est.
- Cittadini italiani (AIRE): Oltre 730.000 persone.
- Nuovi residenti: Tra il 2014 e il 2023, il numero di italiani residenti nel Rio Grande do Sul è aumentato, passando da 70.141 a 113.344.
Il Ritorno a Casa:
Oggi la migrazione si è invertita in un viaggio emotivo. Migliaia di italo-brasiliani percorrono ogni anno il Turismo delle Radici, visitando i piccoli borghi di origine dei loro avi. Non è solo una vacanza, ma una ricerca d’identità che rianima l’economia dei piccoli comuni italiani, riscoprendo nomi, dialetti e tradizioni che il tempo e l’oceano non hanno cancellato.
Il Turismo delle Radici – è una Strategia Integrata per la ripresa del settore del Turismo nell’Italia post Covid-19”,dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI).
In sintesi: Per gli italo-brasiliani, celebrare questa data significa onorare il coraggio di chi è partito e la generosità di una terra che ha saputo accogliere, fondendo due culture in un’unica anima indissolubile.
Madaì Bonilla

21 febbraio 2024: 150 anni di emigrazione italiana in Brasile
Il 21 febbraio si celebra in Brasile la «Giornata dell’Immigrante italiano». La data ricorda il giorno del 1874 nel quale il primo gruppo di 386 lavoratori italiani con le loro famiglie giunse nel paese americano a bordo del vapore Sofia. Si vuole così rendere omaggio al contributo che l’emigrazione italiana



Migrazione in Brasile: storia e prospettive future
Storia e sviluppi recenti Autore: Helion Póvoa-Neto– Universidade Federal do Rio de Janeiro Una lunga storia di migrazioni in Brasile Il Brasile è un Paese costruito da migrazioni. Dalla colonizzazione portoghese alla tratta degli schiavi africani, fino all’arrivo di milioni di europei tra XIX e XX secolo, la questione migratoria

Leave a Comment