SAN JUAN BAUTISTA SCALABRINI: EVANGELIZADOR Y PROTECTOR DE LOS MIGRANTES-n.9
Nel lancio dell’Anno Vocazionale Scalabriniano 2026-2027
È disponibile online la pubblicazione numero 9 del bollettino Contexto Migratorio (giugno 2026).
Il fenomeno migratorio contemporaneo continua a sfidare le coscienze globali. In questo scenario, la figura di San Giovanni Battista Scalabrini emerge con rinnovata forza come un faro di accoglienza.
Il dossier, dedicato a ricordare il 125° anniversario della storica visita di Monsignor Scalabrini nel 1901 in Nord America, offre un’importante occasione per riflettere sull’attualità di un carisma che mete al centro la dignità umana e la pastorale dei migranti.
San Giovanni Battista Scalabrini: “Evangelizzatore e protettore dei migranti”
Attraverso un’attenta analisi firmata da Jairo Meraz Flores e dal Padre Josè Juan Cervantes, c.s., l’articolo ripercorre le tappe fondamentali della missione scalabriniana.
Il documento analizza il profondo impatto storico e spirituale della missione oltreoceano (Stati Uniti e Brasile) fra il 1901 e il 1904 di Monsignore Scalabrini, universalmente riconosciuto come “il Padre dei migranti”.
Questa missione non fu una semplice visita di cortesia, bensì un’indagine accurata e sul campo per toccare con mano le reali condizioni di vita degli immigrati italiani, ponendo le basi per un modello di accoglienza e integrazione ancora oggi attualissimo.
Scalabrini volle conoscere in prima persona le sofferenze dei migranti per suggerire alla Santa Sede le migliori strategie pastorali, arrivando a proporre la creazione di un ufficio speciale della Curia Romana dedicato alla loro cura.
Cento giorni di missione: le attività negli Stati Uniti
Durante i cento giorni trascorsi in territorio statunitense, Scalabrini visitò 22 città e promosse opere concrete: consacrò chiese, inaugurò la “Casa san Raffaele” per i primi aiuti e sostenne l’apertura di scuole parrocchiali bilingui, convinto che preservare la lingua materna fosse fondamentale per mantenere vive le radici culturali e la fede.
La denuncia dei maltrattamenti a Ellis Island
Il culmine istituzionale del viaggio avvenne il 10 ottobre 1901, quando Scalabrini fu ricevuto alla Casa Bianca dal Presidente Theodore Roosevelt. Davanti al Presidente, il Vescovo non esitò a denunciare con fermezza i duri trattamenti e le violenze a cui aveva assistito personalmente a Ellis Island, lamentando che i migranti venissero spesso trattati “come bestie o qualcosa di peggio”. Portando la voce degli ultimi ai vertici del potere mondiale, Il Santo riaffermò che la dignità umana deve sempre precedere ogni logica de controllo.
Un mandato per il presente
Il 125° anniversario di questa storica visita pastorale negli Stati Uniti viene presentata non come una sterile celebrazione del passato, ma come una viva “maestra di vita”: la tutela e l’integrazione di chi si mette in viaggio rimangono compiti di assoluta e drammatica urgenza. Oggi, la Congregazione dei Missionari di San Carlo (Scalabriniani) continua a portare avanti questa missione universale.
Se vuoi approfondire i testi integrali, le analisi storiche degli autori e scoprire tutte le iniziative dell’anno vocazionale puoi scaricare qui il PDF del Bollettino “Contexto Migratorio”
Madaì Bonilla

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