Migranti Press numero 10 di ottobre 2025
Il numero 10/2025 di Migranti Press, il periodico mensile della Fondazione Migrantes Anno XLVI, porta all’attenzione dei lettori l’ultimo rapporto pubblicato:
“Giovani protagonisti silenziosi”, XXXIV Rapporto Immigrazione Caritas-Migrantes 2025
Una panoramica completa sulle sfide e le speranze legate all’immigrazione in Italia.
Il Dossier analizza come la mobilità giovanile stia ridefinendo l’identità nazionale, i diritti e le prospettive di sviluppo del Paese. I giovani di origine straniera, nati e cresciuti in Italia, fungono da “generazione ponte”, integrando lingua cultura e stili di vita italiani e contribuendo attivamente alla costruzione del futuro comune.
Giovani protagonisti silenziosi della trasformazione italiana
Di Simone M. Varisco
Il XXXIV Rapporto Immigrazione, intitolato “Giovani, testimoni di speranza” pubblicato nel 2025, pone l’accento sulle nuove generazioni con background migratorio, descrivendole come le vere protagoniste di una profonda e silenziosa trasformazione dell’Italia.
Il rapporto evidenzi la necessità di superare il dualismo “nativi/stranieri” a favore di nuove forme di autorappresentazione che riflettano la realtà di un’Italia multiculturale.
Al 1° gennaio 2025, si stimano 5,4 milioni di stranieri residenti in Italia (9,2% della popolazione), a cui si aggiungono circa due milioni di nuovi cittadini italiani che hanno acquisito la cittadinanza.
Si registra un aumento della povertà anche tra i lavoratori, con condizioni lavorative non sempre eque e un tasso di disoccupazione più alto per gli stranieri rispetto agli italiani.
Secondo i rapporti Istat e del Ministero del Lavoro, la disoccupazione tra gli stranieri supera il 10% (raggiungendo l’11,4% in alcune rilevazioni), quasi il doppio rispetto alla media nazionale, evidenziando una maggiore fragilità nel mercato del lavoro.
“Non mi sento più vivo” Giovani stranieri in carcere
Intervista ad Hamdan Al-Zeqri
Di Simone Serenni
L’articolo si concentra sulle difficili condizioni dei giovani stranieri nelle carceri italiane, prendendo spunto dall’omonima intervista a Hamdan Al-Zeqri, delegato COII per il dialogo interreligioso e ministro di culto nel carcere di Sollicciano (FI).L’intervista prende spunto dall’ultimo rapporto dell’associazione Antigone, che denuncia un quadro drammatico di sovraffollamento nelle carceri italiane e una crisi della giustizia minorile. Al-Zeqri sottolinea la presenza massiccia di giovani (dai 19-23 anni) detenuti nelle carceri per adulti, pur essendo ancora in una fase delicata di formazione dell’identità e del senso di appartenenza. Secondo Al-Zeqri, chi finisce in carcere spesso non ci arriva per un singolo episodio, ma a causa della costante mancanza di punti di riferimento stabile nella propria vita. L’intervistato che è imam e assistente spirituale, cerca di aiutare questi giovani a immaginare un futuro diverso, offrendo rieducazione e dignità e colmando il vuoto di assistenza spirituale che potrebbe altrimenti essere sfruttato per la radicalizzazione. L’obiettivo principale è dare speranza a chi si sente fallito, promuovendo il dialogo e l’interazione per costruire un futuro comune, piuttosto che limitarsi all’integrazione forzata.
Le ingiustizie del Sistema e il Riscatto Individuale
Di Ilaria De Bonis
Le pagine della rivista non nascondo le ombre dello sfruttamento. La storia di Balbir Singh, un bracciante sikh ridotto in schiavitù nell’Agro Pontino, è un potente esempio di ingiustizia e, allo stesso tempo, di liberazione ottenuta grazie a denunce coraggiose e al supporto di arrivisti come il sociologo Marco Omizzolo, co-autore del libro Il mio nome è Balbir.
La speranza mette radici
Di Francesca Cosimetti
A contrastare il quadro a volte desolante ci sono le iniziative della società civile. Il festival dell’Accoglienza di Torino, giunto alla quinta edizione, è un’operazione culturale che per un mese e mezzo ha offerto oltre cento eventi per promuovere una cultura dell’accoglienza basata sui diritti universali e l’umanità condivisa.
Queste iniziative, insieme all’impegno di organizzazioni come Caritas e la Fondazione Migrantes, dimostrano che, al di là delle appartenenze, è possibile costruire una comunità piu inclusiva e a misura d’uomo.
Conclusioni finali
La politica è chiamata a superare le risposte d’emergenza e a investire in politiche pubbliche lungimiranti che valorizzino il contributo dei migranti come risorsa essenziale per il futuro dell’Italia.
Madaì Bonilla

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