Insieme – XXX Anno dicembre 2025 – 12
La solitudine dei giovani adulti: un paradosso dell’Epoca connessa!
Nel numero di dicembre del 2025, della rivista Insieme Missioni Bernal, il contributo dello psicologo Pierpaolo Matozzo, affronta il tema della solitudine dei giovani adulti nell’era digitale, uno dei fenomeni sociali più rilevanti del nostro tempo con uno sguardo lucido e profondamente umano, offrendo una lettura che unisce psicologia, cultura e dinamiche sociali contemporanee.
Un paradosso che viviamo tutti
Leggendo l’articolo, si ha la sensazione di riconoscere qualcosa di familiare. Matozzo descrive una generazione che vive immersa nelle connessioni digitali, eppure sperimenta una forma nuova di isolamento. È un paradosso che molti giovani conoscono bene: mille contatti, pochissimi legami.
Le ricerche citate – Harvard, Eurostat, statistiche britanniche – mostrano che i giovani tra i 18 e i 30 anni sono oggi la fascia più sola d’Europa. Non per mancanza di opportunità, ma per un eccesso di possibilità che spesso paralizza. Le dating app, ad esempio offrono un catalogo infinito di potenziali partner, ma questa abbondanza genera indecisione, idealizzazione e fragilità emotiva.
Matozzo lo riassume con una frase che resta impresa: “Offrire strumenti nuovi per affrontare il presente”. E in effetti, il suo articolo è proprio questo: uno strumento per capire.
Vanessa Klinger
Uno sguardo sui giovani migranti: la solitudine come esperienza amplificata
Diversi studi internazionali confermano che la solitudine vissuta dai giovani migranti è più intensa rispetto a quella dei coetanei nativi. Una ricerca dell’European Social Survey, condotta in 26 paesi europei, mostra che i giovani con background migratorio hanno una probabilità dal 30% al 50% più alta di dichiararsi soli, soprattutto quando l’arrivo nel paese ospitante avviene in età adulta.
Il rapporto OECD – Settling In 2023 evidenzia inoltre che i giovani cittadini non UE sono due volte più esposti alla condizione di NEET e vivono più spesso in contesti abitativi precari, fattori che aumentano il rischio di isolamento sociale e fragilità emotiva.
Anche la rivista The Lancet Public Health sottolinea che la solitudine è uno dei principali predittori di disagio psicologico nei giovani migranti, soprattutto quando i legami con il Paese d’origine restano prevalentemente digitali.
Questi dati non descrivono solo una condizione individuale, ma un fenomeno sociale più ampio: la solitudine dei giovani migranti nasce dall’incrocio tra fragilità relazionale, sradicamento e mancanza di spazi di appartenenza. La connessione digitale, che per molti giovani è un rifugio, per i migranti diventa spesso un ponte verso il passato più che un radicamento nel presente.
La “doppia solitudine” che emerge — quella dell’era digitale e quella della migrazione — non è quindi un semplice effetto collaterale della modernità, ma un indicatore delle disuguaglianze sociali e culturali che attraversano le società europee.
Perché vale la pena leggere l’articolo
Ciò che rende questo testo particolarmente interessante per il pubblico del CSER è il suo legame con le migrazioni. Anche se l’articolo non parla direttamente con l’esperienza dei giovani migranti.
Molti di loro vivono una doppia solitudine:
- Quella tipica dell’era digitale
- E quella dello sradicamento culturale
La distanza dalla famiglia, difficoltà di costruire nuove reti sociali, la dipendenza dai contatti virtuali con il Paese d’origine: tutto questo amplifica il senso di isolamento. La solitudine dei giovani adulti nell’era digitale diventa così un fenomeno globale, che attraversa confini e identità.
Questa lettura e preziosa per diversi motivi parla ai giovani, ma anche a chi li accompagna, aiuta a comprendere un disagio diffuso ma spesso taciuto, offre una chiave di lettura utile per chi lavora con i migranti, e ricorda che la connessione digitale non sostituisce la presenza umana.

Insieme – Anno XXX novembre 2025 – 11
Di Vanessa Klinger Un numero che ci invita a camminare insieme Questo numero della rivista Insieme è un invito sincero a fermarsi, riflettere e riscoprire il valore dell’essere parte di una comunità. In un tempo in cui le relazioni sembrano sempre più fragili e frammentate, questa edizione ci ricorda che

Insieme – Anno XXX ottobre 2025 – 10
Di Madaì Bonilla Messaggeri di speranza Vi segnaliamo il nuovo numero di Insieme (Anno XXX, 10/2025), in questa edizione ci invita a riflettere sul nesso tra speranza, migrazione e missione. Quest’anno la 111esima Giornata mondiale del Migrante e del rifugiato coincide con il Giubileo dei migranti e del mondo missionario.

Insieme – Anno XXX settembre 2025 – 9
Di Carola Perillo Mattmark, una diga contro l’oblio Vi segnaliamo il nuovo numero di Insieme (Anno XXX, 9/2025), in questa edizione ci invita a riflettere sul rapporto tra memoria, lavoro e migrazione. A sessant’anni dalla tragedia di Mattmark, la rivista restituisce voce e dignità a chi ha pagato con la

Leave a Comment