Gli Obiettivi dello Sviluppo Sostenibile, gli immigrati e i loro figli
Rilanciamo questo articolo pubblicato sulla rivista online Neodemos. Il monitoraggio degli obiettivi globali di sostenibilità rappresenta uno strumento cruciale per valutare l’equità sociale e il progresso di una nazione.
L’analisi, curata dal demografo Salvatore Strozza, offre una disamina dettagliata del nono Rapporto, curato dall’ISTAT in collaborazione con diversi altri enti interni ed esterni al Sistema Statistico Nazionale (SISTAN), sui 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) adottati con l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.
La riflessione si concentra in modo trasversale sulla condizione della popolazione straniera residente in Italia e dei loro figli, ponendo l’accento sulla necessità imperativa di ridurre i divari strutturali per adempire al principio cardine dell’Onu di “non lasciare nessuno”.
Il quadro statistico del monitoraggio ISTAT
Questa edizione del rapporto, elaborata dall’ISTAT in sinergia con i diversi enti del SISTAN, si basa su una solida impalcatura di dati. L’analisi evidenzia:
-Un impatto complessivo composto da 321 misure statistiche
-Un totale di 148 indicatori definiti a livello internazionale per mappare l’evoluzione temporale e le disuguaglianze territoriali.
La ricerca utilizza questi parametri per far emergere le profonde asimmetrie che penalizzano gli stranieri residenti rispetto ai cittadini autoctoni, toccando ambiti vitali che spaziano dalle condizioni materiali di vita fino ai percorsi di inserimento delle nuove generazioni.
Povertà, lavoro e istruzione
L’analisi trasversale operata da Strozza su Neodemos, fa convergere l’attenzione su aree critiche in cui le distanze sociali rimangono marcate: La popolazione straniera presenta tassi di povertà assoluta e relativa significativamente più alti rispetto alla media nazionale, configurandosi come uno dei segmenti sociali esposti a maggiore deprivazione materiale.
Nonostante l’elevato tasso di partecipazione al mercato del lavoro, i lavoratori immigrati sperimentano una forte concentrazione nei settori meno qualificati e una persistente sotto-remunerazione, che limita la mobilità sociale ascensionale.
Nel report, una sezione d’esame prioritaria riguarda il futuro dei figli degli immigrati le così dette “seconde generazioni”. L’accesso paritario all’istruzione e il contrasto alla dispersione scolastica emergono come sfide decisive per l’effettiva realizzazione degli obiettivi di coesione sociale e di uguaglianza dell’agenda 2030.
17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile
In conclusione, l’analisi svolto da Strozza evidenza come il conseguimento della sostenibilità non possa prescindere da politiche attive di inclusione. I dati statistici integrati dall’ISTAT dimostrano che il superamento delle barriere che penalizzano gli immigrati e i loro figli costituisce il vero banco di prova per lo sviluppo del sistema Paese. Monitorare tali divari non rappresenta solo un esercizio di catalogazione demografica, ma una guida per riforme strutturali capaci di tradurre i target internazionali in tutele concrete e opportunità eque per tutte le componenti sociali residenti sul territorio nazionale.
Per approfondire, di seguito il link dell’articolo completo:
Gli Obiettivi dello Sviluppo Sostenibile, gli immigrati e i loro figli • Neodemos
Madaì Bonilla

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