Comunità Bangladese in Italia- Rapporto annuale 2025
Rapporto annuale della comunità Bangladese in Italia
I rapporti annuali sulle comunità migranti in Italia, frutto dell’elaborazione di dati provenienti da diverse fonti istituzionali, illustrano le caratteristiche di ciascuna delle 16 comunità più numerose: albanese, bangladese, cinese, ecuadoriana, egiziana, filippina, indiana, marocchina, moldava, nigeriana, pakistana, peruviana, senegalese, srilankese, tunisina e ucraina.
I rapporti sono curati dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – Direzione Generale per le politiche migratorie e per l’inserimento sociale e lavorativo dei migranti con la collaborazione di Sviluppo Lavoro Italia S.p.A. L’analisi si basa su dati amministrativi e campionari del 2024 (e in alcuni casi 2023/2025 per specifiche metriche come MSNA e anno scolastico), provenienti da fonti istituzionali come ISTAT, Ministero dell’Interno, INPS e Banca d’Italia. L’indagine RCFL ISTAT copre solo i residenti registrati, escludendo i migranti irregolari o i non residenti.
La Comunità Bangladese in Italia: Dinamiche, Sfide e Contributi
Stando al rapporto del MLPS, la comunità bangladese in Italia rappresenta una realtà in forte crescita e trasformazione, con una popolazione regolarmente soggiornante che ha superato le 195.000 unità nel 2024, quadruplicandosi negli ultimi vent’anni. l’articolo esplora le molteplici sfaccettature di questa comunità, dal contesto di origine alle dinamiche di integrazione nel tessuto socio-economico italiano.
Alla ricerca di migliori opportunità
L’emigrazione dal Bangladesh è un fenomeno strutturale, alimentato da una crescita economica interna sostenuta ma accompagnata da criticità persistenti, come un mercato del lavoro prevalentemente informale e con basse prospettive di qualità occupazionale. L’Italia rappresenta una delle principali destinazioni europee, con flussi migratori intensificati sia dalle reti consolidate che dalla ricerca di migliori opportunità. Gli ingressi in Italia nel 2024 sono stati 28.045, con la motivazione principale legata alla richiesta di asilo o protezione umanitaria (66,7%), seguita dai ricongiungimenti familiari (20,3%).
Popolazione giovanile e Distribuzione Territoriale
La comunità bangladese è caratterizzata da una popolazione giovane, con un’età media di circa 31 anni e oltre il 70% compreso tra i 18 e i 44 anni. Permane un forte squilibrio di genere, con gli uomini che costituiscono il 76,7% del totale, riflettendo un modello migratorio iniziale basato sul “lavoratore capofamiglia” che invia rimesse e solo successivamente procede al ricongiungimento.
A livello territoriale, la presenza si concentra principalmente al Centro (31,7%) e al Nord (46,1%), con il Lazio e la Lombardia come regioni chiave. La Città metropolitana di Roma, in particolare, ospita quasi un quinto dell’intera comunità.
Occupazione, Lavoro e disparità di genere
Il rapporto sottolinea che i cittadini bangladesi mostrano tassi di occupazione complessivi leggermente inferiori alla media non comunitaria, ma con un divario di genere significativo: un tasso di occupazione maschile dell’83,8% contro un tasso femminile dell’11,4%. Le donne presentano un rischio di inattività quasi triplo rispetto agli uomini a causa di vincoli strutturali economici, sociali e culturali. I principali settori di impiego sono alberghi e ristoranti (32%), industria in senso stretto (25,3%) e commercio (22,8%). Prevalgono i contratti a tempo determinato (77,8%) e le qualifiche professionali non qualificate. La comunità ha anche una forte vocazione imprenditoriale, specialmente nel settore commerciale, dove le imprese individuali bangladesi rappresentano il 7,7% del totale non comunitario.
Contesto Scolastico e Minori
Secondo il rapporto gli studenti bangladesi nel sistema scolastico italiano sono oltre 31.000, con una forte concentrazione negli ordini inferiori (scuola primaria e dell’infanzia). L’incidenza femminile tra gli alunni diminuisce negli ordini superiori, e si registra un tasso elevato di giovani NEET (né occupati né studenti o in formazione) tra i 18 e i 24 anni, particolarmente critico per le ragazze (69,7%). Un fenomeno rilevante è la presenza di Minori Stranieri Non Accompagnati (MSNA): al giugno 2025, si contavano 949 MSNA bangladesi, quasi esclusivamente maschi prossimi alla maggiore età.
Welfare e Rimesse
Risulta invece limitato il ricorso alle misure di welfare da parte della comunità legate soprattutto, alle fasce attive della popolazione (integrazioni salariali, assegni al nucleo familiare). L’integrazione finanziaria è ancora in fase di maturazione, come evidenziato da un rapporto bancario inferiore alla media e una scarsa propensione al risparmio a medio-lungo termine.
D’altronde, un pilastro fondamentale per l’economia del Paese d’origine e per le famiglie rimaste sono le rimesse. Nel 2024, il Bangladesh è stata la prima destinazione delle rimesse dall’Italia, per un volume di quasi 1,4 miliardi di euro.
In sintesi: La comunità bangladese in Italia è una realtà dinamica e in crescita, che contribuisce in modo significativo al mercato del lavoro, in particolare in settori chiave come la ristorazione e il commercio. Le sfide principali rimangono lo squilibrio di genere, l’instabilità lavorativa e un percorso di integrazione finanziaria e sociale ancora acerbo. Le rimesse evidenziano un forte legame con la madrepatria, mentre i dati sull’istruzione e i MSNA segnalano aree che richiedono maggiore attenzione per promuovere una piena inclusione delle nuove generazioni.
Leggi il Rapporto qui:
Madaì Bonilla

Comunità a Confronto – Rapporto annuale della popolazione non comunitaria in Italia
COMUNITA A CONFRONTO- Quaderno Confronto- Rapporto 2025 È uscita la dodicesima edizione dei Rapporti annuali sulle comunità migranti più numerose in Italia: albanese, bangladese, cinese, ecuadoriana, egiziana, filippina, indiana, marocchina, moldava, nigeriana, pakistana, peruviana, senegalese, srilankese, tunisina e ucraina. Curati dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (Direzione Generale

La Linea dell’orizzonte. Un ethnografic novel sulla migrazione tra Bangladesh, Italia e Londra
Un giovane sociologo che lavora a Venezia si reca a Londra per concludere la sua ricerca sui cittadini italiani di origine bangladese che, arrivati in Italia negli anni Novanta, decidono oggi di ripartire per trasferirsi a Londra. Si tratta della “onward migration”, un fenomeno recente che offre spunti di riflessione

Rapporto annuale sull’economia dell’immigrazione 2025
Uno strumento per capire il presente Di Carola Perillo Il Rapporto annuale sull’economia dell’immigrazione della Fondazione Leone Moressa, edizione 2025, è un testo che va oltre la semplice raccolta di dati. È un vero e proprio osservatorio che ci permette di leggere come l’immigrazione incida sull’economia italiana, tra lavoro, imprese,

Leave a Comment