Acontecer migratorio- n.7- luglio-2026
E’ uscita l’edizione di luglio 2026 della rivista Acontecer Migratorio (Anno 49, No 7), e si conferma uno strumento cruciale per decodificare le complessità della mobilità globale.
Edita dalla Congregazione dei Missionari Scalabriniani da sempre in prima linea nella pastorale e nel supporto ai migranti, la rivista offre un panorama che intreccia l’analisi geopolitica con la profonda spiritualità dell’accoglienza.
Il volume apre con un editoriale che ci invita a riflettere sulla società che stiamo lasciando in eredità alle future generazioni ed anche a ricordare sempre Il magistero di Scalabrini evidenziando come, all’interno di un panorama globale frammentato da barriere geopolitiche e sofferenze, il fenomeno migratorio non possa continuare a imbattersi in muri di apatia sociale. Modificare radicalmente le condizioni di vita di rifugiati e migranti rappresenta l’unica via percorribile per preservare le generazioni future dal declino della solidarietà umana.
I temi chiavi: Tra crisi umanitarie e diritti negati
L’emergenza invisibile della salute mentale
Nel primo tema, viene dedicato ampio spazio ai teatri di crisi più acuti, analizzando l’impatto devastante dei conflitti e delle violenze sulla salute mentale delle popolazioni sfollate specificamente in Libano una vera catastrofe umanitaria latente. Il conflitto ha generato un impatto psicologico devastante, descritto dalla rivista attraverso dati e testimonianze dirette sul campo.
Traumi di sradicamento multiplo: Intere famiglie affrontano l’angoscia di continui e ripetuti spostamenti forzati.
Donne e minori in prima linea: Secondo i dati analizzati, l’ansia cronica e lo stress porst-traumatico colpiscono in modo sproporzionato le donne e i bambini.
Il collasso dei servizi e il taglio dei Fondi: La crisi si scontra con un sistema sanitario locale ormai al collasso.
In questo scenario, la rivista evidenzia il ruolo sussidiario vitale delle reti cattoliche, delle organizzazioni non governative e delle cliniche mobili nel tentativo di offrire un “primo soccorso psicologico” alle vittime per arginare una piaga invisibile che rischia di compromettere intere generazioni.
Il dramma dei rifugiati
In questo tema, l’analisi di Acontecer Migratorio mette a nudo quello che definisce il grande paradosso della mobilità forzata contemporanea: un mondo caratterizzato da blocchi e frontiere sempre più rigide, dove a una contrazione numerica dei flussi non corrisponde un sollievo, bensì un drammatico inasprimento delle condizioni di vita dei migranti. I rifugiati si trovano oggi intrappolati in una spirale di precarietà cronica.
Le crisi dimenticate in America Latina: Il focus si concentra su Haiti e il Venezuela, evidenziando come l’instabilità politica e la fame acuta abbiamo trasformato i percorsi migratori in trappole umanitarie.
Rifugiati e povertà: A livello global, i dati analizzate confermano che ben sette rifugiati su dieci vivono oggi sotto la soglia di povertà estrema, privi di tutele legali e di accesso ai servizi.
I ritorni forzati: In questo panorama, la rivista denuncia la crescita esponenziale dei rimpatri e dei respingimenti, dinamiche che spongono nuovamente i richiedenti asilo a violenze, persecuzioni e fame nei paesi d’origine.
La Colombia e l’immobilismo: Un caso emblematico è quello della Colombia, definita una terra in cui i rifugiati rimangono di fatto “bloccati nel proprio territorio”, impossibilitati a integrarsi o a proseguire in sicurezza.
Haiti e Venezuela, il cuore della crisi nelle Americhe
All’interno dell’analisi macro-regionale sui rifugiati, la rivista mette a fuoco le dinamiche di due paesi che rappresentano oggi i motori principali del drammatico primato delle Americhe come continente con il maggior incremento di sfollati al mondo: Haiti e Venezuela.
Haiti: La situazione sull’isola caraibica viene descritta come un’emergenza cronica senza precedenti. Con quasi un milione e mezzo di sfollati interni, la capitale Port-au-Prince è ostaggio di scontri a fuoco permanente. La rivista sottolinea il dramma dell’esodo forzato verso i Paesi vicini, dove i migranti haitiani affrontano un’ondata massiccia di rimpatri forzati e discriminazioni, in particolare nella confinante Repubblica Dominicana.
Venezuela: Il focus sul Venezuela evidenzia un collasso economico e sociale inarrestabile, con oltre il 56% della popolazione bloccato in condizioni di povertà estrema e un drammatico vuoto nella tutela dei diritti umani fondamentali. Il paese continua a registrare una delle più grani diaspore del pianeta, con oltre sette milioni di persone in fuga all’estero. I terremoti del 24 giugno hanno creato bisogni umanitari ancora più urgenti, aggravando la situazione in cui il Paese è già invischiato. Nel frattempo, permangono interrogativi sulla mancanza di informazioni ufficiali riguardo alle persone scomparse: una cifra che, secondo le stime dell’ONU, potrebbe raggiungere quota 50.000.
La rivista non si ferma soltanto alla cronaca, ma analizza i nodi giuridici della protezione internazionale e i meccanismi di inclusione sociale.
La famiglia Scalabriniana in azione
Nel dossier, viene documentato il lavoro capillare dei Missionari Scalabriniani sul campo, con iniziative di sensibilizzazione, accoglienza e difesa della dignità umana, puntando ad un modello di inclusione attiva, volto a superare la logica dell’assistenzialismo e a rivendicare risposte politiche concrete che garantiscono il diritto alla protezione.
Riflessioni finali: Le riflessioni che emergono dalla lettura di questo numero convergono verso una necessità improrogabile: superare la logica dell’emergenza per approdare a una visione strutturale e profondamente umana dei flussi migratori.
La rivista Acontecer Migratorio dimostra che la migrazione non è semplicemente un fenomeno numerico da gestire o contenere, bensì un potente fattore di trasformazione demografica, sociale e culturale che sta ridisegnando il volto del pianeta.
La sfida che la rivista lancia a tutti noi per il futuro è quella di trasformare i confini in ponti e il timore dell’altro in un’opportunità di mutuo arricchimento spirituale e civile.
Madaì Bonilla

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