Mondi migranti (N.1, 2026) Immigrati e senza dimora
Il primo fascicolo della rivista di studi e ricerche sulle migrazioni internazionali “Mondi migranti”, con il titolo “Immigrati e senza dimora” edito da Franco Agnelli. affronta una delle intersezioni più complesse e urgenti della sociologia contemporanea: il legame strutturale tra i flussi migratori e la grave emarginazione adulta. Curata da i docenti e ricercatori Teresa Consoli e Samuele Davide Molli, la monografia decostruisce la narrazione mediatica emergenziale del “degrado urbano” per svelare come l’homelessness (senza dimora) sia l’esito di precisi dispositivi economici, normativi, urbanistici e istituzionali di esclusione.
Questo fascicolo monografico si posiziona come uno strumento scientifico e interpretativo d’avanguardia nel panorama sociologico italiano.
Il meccanismo dell’esclusione: welfare Chauvinism e sbarramenti normativi
Il saggio introduttivo di Consoli e Molli unisce la sociologia delle migrazioni con gli homelessness studies attraverso la lente del welfare chauvinism (sciovinismo del welfare) e della criminalizzazione politica del migrante. Gli autori dimostrano come la vulnerabilità sia attivamente “prodotta per via normativa”: i frequenti mutamenti del diritto d’asilo e l’interruzione della tutela per i minori stranieri non accompagnati al compimento dei 18 anni creano un vuoto istituzionale che scarica i soggetti direttamente in strada.
Il testo evidenzia il fallimento strutturale delle misure di welfare: i dati INPS a fine 2025 certificano che meno del 9% dei nuclei stranieri aventi diritto è riuscito ad accedere all’assegno di inclusione (Adl). Secondo i dati storici dell’Istat 2014 i cittadini stranieri rappresentavano il 58% delle oltre 50.000 persone senza dimora.
Senza dimora e migranti in Italia
Nel volume, gli autori analizzano l’intersezione tra i fenomeni della migrazione e della condizione di senza dimora in Italia. Attraverso l’analisi dei dati provenienti di diverse fonti italiane (ISTAT, Caritas, Fio.PDS) ed europee (European Homelessness Count), il testo mostra l’alta numerosità dei migranti, in particolare di quelli provenienti da paesi extra-UE tra le persone senza dimora e la carenza di servizi loro dedicati. Molti immigrati finiti in strada sono giovani, qualificati e motivati che però non ricevono un supporto integrato (burocratico, lavorativo e abitativo).
Senza casa lontani da casa
Di Giuseppina Tumminelli
A pagina 42 del libro, l’autrice analizza la connessione tra i processi migratori e l’homelessness, concentrandosi sulla complessa transizione che trasforma la vulnerabilità alloggiativa in grave emarginazione adulta. Tumminelli demistifica l’idea che l’indipendenza economica sia l’unico sbarramento contro la strada, dimostrando come barriere sistemiche e l’assenza di soluzioni abitative sicure (Cortese,2023) accelerino l’esclusione sociale. Secondo l’autrice, ci sono persone straniere che incontrano l’homelessness pur avendo un lavoro e uno stipendio, a causa di un mercato immobiliare discriminatorio, degli affitti inaccessibili, da pregiudizi, barriere razziali e richieste di garanzie sproporzionate.
In sintesi, leggere questo saggio è indispensabile perché offre un’analisi esaustiva della marginalità urbana contemporanea e sostituisce la retorica dell’allarme sociale con un’analisi lucida e approfondita dei sistemi. Il libro è uno strumento di studio fondamentale per sociologi, urbanisti, operatori del terzo settore e policy maker.
Madaì Bonilla

Articolo Il futuro è già qui (Mondi Migranti, n. 1/2025)
Vogliamo segnalare questa interessante lettura disponibile presso la nostra Biblioteca: il primo numero della Rinista Mondi Migranti del 2025 (edita da Franco Angeli) parla di “Migranti anziani: policies, servizi, modalità di cura” ( a cura di Giovanni Cellini, Anna Elia, Roberta Ricucci). L’intero numero è dedicato ad un tema di

Le parole della migrazione – Anna Carfora, Annalisa Guida
Il volume curato da Anna Carfora e Annalisa Guida (Il Pozzo di Giacobbe, collana Sponde) è un dizionario che affronta, voce per voce, i nodi più delicati del linguaggio migratorio. Ogni capitolo è affidato a studiosi che intrecciano sociologia, storia, diritto, pedagogia e teologia, mostrando come le parole non siano

Migranti e rifugiati. Le parole che usiamo e abusiamo non bastano più.
“Crediamo di intenderci; non ci intendiamo mai!” (Pirandello) Nota della Fondazione Centro Studi Emigrazione Ets (CSER) dei Missionari Scalabriniani in seguito alle “parole” di Leone XIV alle Canarie e a Lampedusa In poco meno di un mese (dall’11-12 giugno al 4 luglio), Papa Leone XIV ha compiuto due viaggi emblematici

Leave a Comment