
Articolo Il futuro è già qui (Mondi Migranti, n. 1/2025)
Vogliamo segnalare questa interessante lettura disponibile presso la nostra Biblioteca: il primo numero della Rinista Mondi Migranti del 2025 (edita da Franco Angeli) parla di “Migranti anziani: policies, servizi, modalità di cura” ( a cura di Giovanni Cellini, Anna Elia, Roberta Ricucci).
L’intero numero è dedicato ad un tema di cui si parla poco ossia l’anzianità fra i migranti. La visione utilitaristica di alcuni “difensori” delle migrazioni ci speinge a pensare esclusivamente al migrante giovane, al contributo che può dare la mercato del lavoro e al welfare; ma cosa sappiamo della quota dei migranti anziani o cosa immaginiamo nel futuro per questi giovani migranti? Non un’eterna giovinezza, ovviamente. Il pensiero emergenziale ci spinge, anche come studiosi, a guardare qui ed ora o poco più in là, trascurando il futuro di persone che già oggi contribuiscono al nostro welfare e alle pensioni percepite in Italia.
La capacità analitica degli autori di porre il focus su punti spesso totalmente ignorati, anche dagli studiosi, ci spinge a segnalare questo interessante numero come letture per chiunque studi il tema delle migrazioni. l focus del numero è incentrato su tematiche concrete e poco note:
• Invecchiare in migrazione è una sfida multipla: per la persona, per la famiglia e per il sistema di welfare.
• I migranti anziani sono spesso invisibili nel dibattito pubblico, che tende a concentrarsi su giovani migranti o richiedenti asilo.
• L’invecchiamento di questa popolazione solleva problemi giuridici (accesso al welfare), culturali (concezioni diverse di “anzianità”) e sociali (ruolo nelle comunità).
• Il tema si intreccia con la cura transnazionale, i ritorni mancati e la frammentazione delle reti familiari.
• Mancanza di una visione complessa dell’anzianità nelle politiche pubbliche, che tenga conto della diversità dei vissuti migratori.
• L’importanza della prospettiva locale, dove si traducono le politiche in pratiche quotidiane e dove emergono i bisogni reali.
• Le criticità nell’accesso ai servizi per chi ha biografie migratorie complesse e la formazione interculturale per gli operatori.
• Un focus finale è dedicato alle donne migranti caregiver, che da “badanti” stanno progressivamente invecchiando esse stesse, con nuove esigenze di supporto.
Proprio il primo articolo “Il futuro è già qui. Immigrati anziani, una realtà su cui riflettere e progettare, di Roberta Ricucci, Anna Elia e Giovanni Cellini è un chiaro e approfondito contributo su una questione troppo spesso dimenticata.
Europa e la Vecchia
In un’Europa che invecchia, anche chi ha vissuto gran parte della vita da migrante si trova oggi a fronteggiare una nuova frontiera: quella della vecchiaia. L’articolo “Il futuro già qui”, firmato da Roberta Ricucci, Anna Elia e Giovanni Cellini, accende i riflettori su un tema ancora poco esplorato: l’invecchiamento delle popolazioni immigrate.Con uno sguardo attento e multidisciplinare, gli autori ci mostrano come il diventare anziani in emigrazione non sia solo un’esperienza personale, ma una questione pubblica. Si tratta infatti di un fenomeno che mette in tensione sistemi di welfare, servizi territoriali, modelli familiari e dinamiche culturali. L’articolo denuncia la scarsa attenzione che riceve questa popolazione, spesso esclusa dalle narrative ufficiali che continuano a identificare i migranti con la forza lavoro giovane o con le emergenze umanitarie. Tra le righe emerge la necessità di rivedere gli approcci assistenziali e di riconoscere l’eterogeneità delle traiettorie biografiche. Gli autori insistono sul ruolo cruciale delle istituzioni locali, dove i bisogni degli anziani immigrati si fanno più visibili e urgenti: dalla salute alla casa, dal sostegno psicologico alla mediazione culturale. Particolare attenzione è dedicata alle donne immigrate impiegate come caregiver, che oggi si ritrovano loro stesse nella terza età, spesso senza reti di sostegno. Un contributo prezioso che unisce ricerca, dati e riflessioni teoriche, e che ci invita a ripensare l’invecchiamento non solo come fenomeno biologico, ma come sfida culturale, politica e sociale. Perché, come ricorda il titolo, il futuro è già qui — e ha volti, storie e bisogni che non possiamo più ignorare.
Potete leggerlo presso la nostra biblioteca o acquistarlo cliccando sulla copertina del volume qui sotto.
Di Carola Perillo

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