
20 dicembre: Giornata Internazionale della solidarietà umana
L’importanza dell’unità e del ruolo cruciale della solidarietà
La Giornata internazionale della solidarietà umana, celebrata il 20 dicembre, è un evento annuale istituito dall‘ONU nel 2005 per promuovere la crescita umana e il sostegno reciproco. L’obiettivo di questa giornata è incoraggiare il dialogo su come raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile, riconoscendo l’importanza dell’unità e del ruolo cruciale della solidarietà nel superare le disuguaglianze globali. Questa ricorrenza ricorda anche la nascita del Fondo di solidarietà mondiale nel 2002, con l’obiettivo di creare iniziative che favoriscano uno sviluppo completo e globale nelle regioni più bisognose del mondo. Raggiungere tale scopo è cruciale, specialmente nell’attuale era storica caratterizzata da forti disparità, poiché permette di rafforzare i legami tra le nazioni e combattere attivamente ogni ingiustizia.
La solidarietà come valore fondamentale universale
Con la crescente interconnessione globale, sono purtroppo aumentate le disparità sociali e le ingiustizie. In questo contesto, la solidarietà emerge come un atteggiamento cruciale per contrastare l’indifferenza e la disconnessione dagli altri. La solidarietà si nutre di valori fondamentali come la libertà, l’uguaglianza e l’essere “fratelli”. Il suo cuore sta nella capacità di mettersi davvero nei panni dell’altro (empatia) e agire per risolvere il suo dolore. Non è solo un bel gesto: è anche un valore che tiene uniti i gruppi e le comunità. Quando c’è solidarietà, ci si prende cura dei più deboli, creando un legame forte e costruendo, giorno dopo giorno, una società migliore e più accogliente. A tal proposito, Papa Francesco ha sottolineato la necessità di adottare una mentalità più orientata al senso di comunità, valorizzando l’importanza intrinseca della vita di ciascun individuo e ponendo al centro la dignità e il benessere collettivo.
La solidarietà rappresenta quindi una risposta umana e necessaria alle contraddizioni della società moderna.
San Giovanni Batista Scalabrini e la sua opera modello di solidarietà umana
San Giovanni Battista Scalabrini è considerato l’“apostolo” e “padre dei migranti” e la sua opera è un modello fondamentale di solidarietà umana, basata sui principi di accoglienza, giustizia e promozione della dignità di ogni persona. Il suo legame con la solidarietà umana si manifesta principalmente attraverso:
L’impegno per i migranti: Scalabrini, fu profondamente colpito dalle condizioni disumane degli emigranti italiani che vide alla stazione di Milano e in seguito durante i suoi viaggi negli Stati Uniti e in Brasile. Questa esperienza lo spinse a fondare la Congregazione dei Missionari di San Carlo (padri scalabriniani) e delle Suore Missionarie di San Carlo Borromeo (suore scalabriniane) per fornire assistenza spirituale, sociale e culturale ai migranti in tutto il mondo.
Visione della migrazione come questione di giustizia sociale:
Per San Giovanni Battista Scalabrini, la migrazione non era solo un problema pastorale, ma una questione di giustizia sociale. Sosteneva che a tutti doveva essere garantita la libertà di emigrare, ma che le leggi dovessero bandire lo sfruttamento e garantire la dignità umana e la libertà.
Promozione dell’integrazione e della coesione
L’opera dei Missionari scalabriniani partendo dal carisma del Fondatore si è poi sviluppata aprendosi all’integrazione dei migranti nei Paesi di accoglienza, promuovendo il rispetto reciproco e la costruzione di una società multiculturale fondata sulla solidarietà, la coesione e l’interdipendenza. La sua figura è associata al concetto di “santità sociale”, che unisce l’evangelizzazione alla promozione umana, sottolineando l’importanza di agire concretamente per il benessere delle persone.
Scalabrini ha tradotto la sua fede in un’intensa azione apostolica e missionaria, facendosi “tutto a tutti” per testimoniare la solidarietà e l’unione in Dio di tutte le persone di buona volontà, al di là delle differenze di razza o condizione sociale. La sua eredità continua oggi attraverso la famiglia scalabriniana, che opera a livello globale per difendere i diritti e la dignità dei migranti, rifugiati e sfollati interni.
Come possiamo essere più solidali oggi?
Oltre alle politiche di sostenibilità e sviluppo che a livello mondiale ogni Stati dovrebbe perseguire, ogni persona può agire concretamente attraverso semplici azioni:
Offrire aiuto diretto alle persone fragili che si incontrano ogni giorno, senza delegare ad altri la responsabilità.
Sostenere attivamente le cause in cui si crede, collaborando con associazioni benefiche riconosciute e trasparenti.
Mettere a disposizione i propri talenti e le proprie capacità a beneficio della collettività.
Riflessioni finali
Per la Fondazione CSER, è fondamentale ricordare la Giornata internazionale della solidarietà umana, il 20 dicembre, con l’auspicio che lo spirito della solidarietà che San Giovanni Battista Scalabrini ci ha donato, si traduca sempre più in azioni quotidiane concrete da parte di tutti.





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