• Via Dandolo, 58 - Roma
  • 06 589 76640 - 06 580 9764
  • info@cser.it

Rivista Trimestrale

Per l’archivio della rivista
consultare la Biblioteca Digitale

STUDI EMIGRAZIONE

Anno LVII: ultimo numero edito 220/2020

ATTRAVERSO I CONFINI DELL’ACCOGLIENZA. TRAIETTORIE SOCIALI, CONDIZIONI MATERIALI E STRATEGIE DI FRONTEGGIAMENTO DI RICHIEDENTI ASILO E RIFUGIATI IN ITALIA

a cura di Francesco Della Puppa e Giuliana Sanò

Siamo felici di essere curatori ospiti di questo numero monografico di Studi Emigrazione, che nasce da alcune riflessioni emerse in occasione di un panel ospitato dalla Migration Conference, organizzata a Bari, nel giugno 2019. Non tutti i protagonisti e le protagoniste di quel panel sono presenti in questo numero e non tutti gli autori e le autrici qui inclusi hanno avuto la possibilità di partecipare fisicamente alla conferenza. Nonostante ciò, quel confronto ha costituito uno dei primi momenti in cui, come curatori, abbiamo iniziato a confrontarci in maniera sistematica sulla nuova fase migratoria che sta caratterizzando l’Italia, il suo sistema di accoglienza e il quotidiano delle persone che, per diverse ragioni, sono al di fuori di tale sistema e che provano a stabilizzarsi nei diversi contesti socio-territoriali. Da oltre vent’anni, infatti, l’Italia si confronta con il fenomeno delle migrazioni internazionali così dette “forzate”. In virtù della sua posizione geografica nel Mediterraneo, il Paese si configura, in molti casi, come il primo approdo e come una terra di transito per persone alla ricerca di protezione internazionale e asilo, in fuga da conflitti bellici, crisi politiche, catastrofi ambientali, depauperamento di risorse (Ambrosini, 2018; Cesareo e Corinovis, 2015; D’Angelo, 2018; Hasselberg, 2016; Zanfrini, 2017). Tra gli anni novanta e la prima metà dei duemila, in Italia si comincia a registrare l’arrivo via mare di persone provenienti dall’Albania e dal Kosovo. A questa prima fase segue, poi, un andamento altalenante di arrivi, dettato principalmente dalle politiche italiane di contrasto all’immigrazione. Gli anni che vanno dal 2008 al 2013 sono anni in cui si verifica l’arrivo di cittadini provenienti dalle regioni del Corno d’Africa e da quelle del Maghreb. Dal 2011 al 2013, cambia la geografia degli arrivi, che si intensificano a causa delle cosiddette “Primavere arabe”, della guerra civile libica e del conflitto siriano. Conflitti e guerre che, nel 2013, hanno portato a circa 63.000 arrivi attraverso il Mediterraneo. Nel periodo 2014-2017, si è aperta, invece, una nuova fase di arrivi in Europa e l’Italia ha accolto oltre 600.000 immigrati sub-sahariani, del corno d’Africa e provenienti dall’Asia (Giovannetti, 2018).

STUDI EMIGRAZIONE

N. 219/2020

Le migrazioni qualificate femminili italiane
tra passato e presente.
a cura di Paola Corti

STUDI EMIGRAZIONE

N. 218/2020

ICMA World Conference 2019
Conferenza Mondiale dell’ICMA 2019
Edited by / a cura di
Jason Zuidema – Kevin Walker

STUDI EMIGRAZIONE

N. 217/2020 

Titolo “Migrazioni e circuiti di scambio tra Italia e Francia, dall’Ottocento a oggi.”

a cura di di Stéphane Mourlane