
Un percorso digitale che dialoga con la memoria
“Percorsi Digitali sulle Migrazioni”
La sezione “Percorsi Digitali sulle Migrazioni” di CSER offre un’innovativa piattaforma di esplorazione interdisciplinare delle migrazioni – passando dall’emigrazione italiana, all’immigrazione in Italia, fino al rapporto tra religioni e mobilità umana.
Il progetto è inserito nell’ambito più ampio del programma “Cultural Regeneration Institute: Ponte di Dialoghi fra Culture”, che mira a valorizzare il patrimonio storico-culturale migratorio attraverso strumenti digitali e innovativi.
Grazie al finanziamento PNRR – M1C3 Investimento 3.3.2, finanziato dall’Unione europea – Next Generation EU, l’iniziativa può contare su mezzi concreti per l’implementazione tecnologica, la fruizione amplificata e il rafforzamento dell’interazione con i nuovi pubblici.
Il sostegno PNRR: leva per innovazione e transizione digitale
Il progetto non è solo culturale o storico, ma risponde a obiettivi strategici di digitalizzazione e modernizzazione del settore culturale e creativo.
L’investimento 3.3.2 del PNRR rappresenta una delle linee di intervento chiave per dare ai soggetti culturali italiani — come CSER — strumenti per la trasformazione digitale, la creazione di nuove modalità di fruizione e la capacità di coinvolgere pubblici più ampi.
I punti di forza del progetto
Ecco alcuni elementi di rilievo che emergono dal progetto “Percorsi Digitali sulle Migrazioni”:
- Interdisciplinarità: l’approccio si avvale di storia, sociologia, antropologia per dare vita a percorsi che spiegano le cause delle migrazioni, le implicazioni sociali e culturali, non solo i flussi numerici.
- Tecnologia immersiva: il progetto prevede anche l’ esperienze in realtà virtuale (es. visori Oculus) per vivere “in prima persona” l’esperienza migratoria, con video 360°, fotografie e documenti digitali.
- Accessibilità e didattica: pensato anche per giovani, scuole e operatori culturali, il progetto offre contenuti fruibili liberamente online e attraverso strumenti interattivi.
- Valorizzazione della memoria e della contemporaneità: collegando l’emigrazione del passato all’immigrazione odierna e ai fenomeni di mobilità globale, il progetto resta rilevante per la società contemporanea.
- Sostenibilità culturale e innovazione: non solo digitalizzare, ma creare nuovi paradigmi di fruizione, coinvolgimento e partecipazione del pubblico.
Perché è un progetto rilevante
- Per il patrimonio culturale: rappresenta un modo per rendere accessibile e fruibile un’intensa riflessione sul fenomeno migratorio, fondamentale in Italia e in Europa.
- Per le nuove generazioni: attraverso strumenti digitali e immersivi, rende più vicine tematiche che spesso sono viste come “storiche”, aiutando ad attualizzarle.
- Per il settore culturale: dimostra come un ente culturale possa trasformarsi, adottare tecnologie innovative, allinearsi agli obiettivi del PNRR e ampliare il proprio raggio d’azione.
- Per l’innovazione sociale: il progetto crea una connessione tra memoria, identità, mobilità e attualità, favorendo riflessioni su diritti umani, inclusione, dialogo interculturale.
Cosa vogliamo fare in futuro:
- Potenziare la parte di storytelling digitale: ad esempio con “mappa interattiva” delle migrazioni, timeline visive, moduli per la scuola integrati nei percorsi digitali.
- Promuovere workshop e laboratori online/offline per docenti e studenti, che utilizzino i contenuti digitali del progetto.
- Coinvolgere attivamente comunità migranti o con background migratorio nella produzione di contenuti, storie, testimonianze, rendendo i percorsi sempre più partecipativi.
- Monitorare e comunicare i risultati: numero di utenti, scuole coinvolte, feedback, impatto formativo — questo aumenta la visibilità e la capacità di attrarre ulteriori fondi o collaborazioni.
- Diffondere la conoscenza del progetto anche attraverso social media, eventi pubblici, mostre digitali, per ampliare il pubblico e la fruizione.
Conclusione
Il progetto “Percorsi Digitali sulle Migrazioni” del CSER rappresenta un esempio di come un ente culturale può trasformare il proprio patrimonio, la propria ricerca e la propria missione in un’esperienza digitale, accessibile e coinvolgente — grazie anche al sostegno concreto del PNRR, nella linea M1C3 Investimento 3.3.2.
In un’epoca in cui le migrazioni, la mobilità umana, l’interculturalità sono al centro del dibattito sociale e culturale, un progetto del genere assume una doppia valenza: conservare e raccontare il passato, e allo stesso tempo formare, sensibilizzare e creare strumenti per il futuro.






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