
Un patrimonio per il futuro: la Fondazione CSER amplia la sua biblioteca digitale

Nel 2025 la Fondazione CSER (Centro Studi Emigrazione Roma) ha compiuto un ulteriore importante passo nella salvaguardia e valorizzazione della memoria migrante e della tradizione scalabriniana, ampliando in modo significativo la propria biblioteca digitale e il patrimonio librario in collegamento con il Polo SBN (Servizio Bibliotecario Nazionale). Un progetto reso possibile grazie ai fondi della PNRR – MIC e finanziato dall’Unione europea – Next Generation EU, che ha permesso non solo l’integrazione catalografica, ma soprattutto una più ampia accessibilità alle fonti della ricerca su migrazioni, mobilità e formazione interculturale.
Ricordiamo, inoltre, che grazie al contributo del PNRR-MIC la parte grafica della biblioteca digitale è potuta divenire più semplice e fruibile per gli utenti e il sito si è arricchito dei percorsi digitali sulle migrazioni e di un bellissimo archivio fotografico digitale.
Fulcro di questa espansione è la digitalizzazione e pubblicazione online di una parte cospicua del patrimonio storico della Fondazione, con particolare attenzione alle pubblicazioni scalabriniane sin dai primi del Novecento. Tra le novità più significative del 2025 spiccano l’intera collezione della rivista Estudios Migratorios Latinoamericanos, punto di riferimento per lo studio delle migrazioni in America Latina.
La raccolta completa degli scritti di San Giovanni Battista Scalabrini, il fondatore della congregazione, recentemente canonizzato è stata digitalizzata completamente.
A ciò si aggiunge l’intero corpus delle pubblicazioni attuali e storiche della Fondazione CSER, fondamentale per comprendere l’evoluzione degli studi sulle migrazioni in chiave interdisciplinare e teologico-pastorale.
Un’altra preziosa acquisizione è il carteggio tra Scalabrini e monsignor Geremia Bonomelli, vescovo di Cremona e tra i primi in Italia a dedicarsi con passione e lucidità alla cura degli emigrati. I due condivisero un’intuizione profetica: quella di una Chiesa capace di accompagnare i migranti non solo spiritualmente, ma anche socialmente e culturalmente, difendendone i diritti in un’epoca di forti cambiamenti e tensioni. Le lettere tra i due prelati testimoniano un dialogo profondo, spesso anche critico, fondato su una comune visione evangelica della giustizia e della dignità della persona. Il carteggio, insieme agli scritti di Bonomelli ora accessibili online, rappresenta una risorsa unica per studiosi e operatori pastorali.
Il progetto della Fondazione CSER non è solo un intervento archivistico, ma una scelta di campo: difendere e rendere fruibile un patrimonio culturale e spirituale che oggi parla più che mai all’attualità. In un tempo segnato da nuove forme di chiusura verso i migranti e da crescenti derive securitarie, ricordare la voce di chi, già oltre un secolo fa, vedeva nei migranti non un problema ma un’opportunità di umanizzazione, è un atto politico e profetico. Valorizzare questo patrimonio significa rilanciare valori di accoglienza, solidarietà e giustizia che rappresentano ancora oggi la bussola per un’umanità capace di futuro.
(Carola Perillo)



Leave a Comment