
Storia Dell’emigrazione italiana in Europa 1. Dalla rivoluzione francese a Marcinelle (1789-1956)
Diretta da Toni Ricciardi
Un libro che racconta le radici e le sfide dell’Italia migrante 
Pubblicato dalla casa editrice donzelli, questo volume offre una lettura indispensabile per chiunque voglia comprendere non solo la dimensione storica, ma anche umana, della esperienza migratoria italiana.
Dietro ai numeri e le date ci sono storie di persone, che hanno lasciato i propri paesi, i legami affettivi e le certezze quotidiane per inseguire lavoro, dignità, sopravvivenza. Questo libro riesce a restituire quella voce collettiva, intrecciando ricerca storiografica, documenti e testimonianze.

L’opera mostra come l’emigrazione italiana non sia stata un episodio marginale, ma un filo costante che attraversa due secoli di storia Europea. Dalla stagione post-rivoluzionaria francese fino alla tragedia del Marcinelle di 1956, in cui persero la vita 136 minatori italiani, il libro mette in luce come le vicende migratorie abbiano inciso profondamento sulla comunità, sulle economie e sulle culture dei paesi ospitanti.
Leggerlo significa non solo capire “da dove si viene” come Paese, ma anche riflettere su ciò che significa oggi essere migranti. La memoria dell’emigrazione italiana diventa infatti uno specchio attraverso cui guardare con maggiore empatia i fenomeni migratori contemporanei.
Un racconto che ci riguarda a tutti
L’emigrazione non è solo una questione di archivi e statistiche. È una storia di partenza al mattino presto con le valigie, di lettere inviate a casa piena di nostalgia, di comunità ricostruite in terra straniera. È anche una storia di discriminazioni, di lotte sindacali, di solidarietà fra migranti di origine diverse.
Il volume riesce a dare dignità a queste esperienze, evitando sia le retoriche celebrative che gli stereotipi pietistici. Ne emerge un mosaico complesso, dove la fatica del lavoro manuale si intreccia con la costruzione di nuove identità.
Fotografia presente nel Archivio Cser
Un invito alla lettura
Consigliamo questo libro a studenti, studiosi, insegnanti ma anche a chi desidera semplicemente conoscere le radici di una vicenda che tocca da vicino milioni di famiglie italiane. Capire l’emigrazione italiana in Europa significa anche comprendere meglio il presente le paure, le speranze e i sogni che animano ancora oggi chi lascia il proprio paese per cercare altrove una vita migliore.
Come scrivono i curatori ricercatori, ricordare l’emigrazione italiana non e solo un esercizio di memoria è “una lezione di storia civile” un modo per riconoscere che il movimento delle persone ha plasmato l’Europa tanto quanto i grandi eventi politici e le guerre.
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Studi Emigrazione – dicembre 2014 – n.196
Di Vanessa Klinger


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