
Tre volumi che affrontano la situazione delle migrazioni negli Stati Uniti
Migrazioni negli Stati Uniti
Poco più di un anno fa Stefano Luconi e Matteo Pretelli hanno dedicato un saggio alle trasformazioni nel nostro millennio del profilo immigratorio statunitense: «Nazione di immigrati» o «fortezza America»? Gli Stati Uniti e le minoranze etniche nel XXI secolo (Milano, Mondadori Università, 2024).
Questi, essendo in piena crisi di denatalità, avrebbero un bisogno crescente di manodopera, generica e iper-qualificata, ma per ragioni politiche stanno auto-cancellandosi ogni possibilità di futuro sviluppo economico. In questo inizio del 2025 si avverte inoltre come l’autolesionismo degli Stati Uniti stia provocando difficoltà a tutto il pianeta e complicando l’esistenza dei cittadini di quel Paese, si veda l’annunciato lavoro di Giulio Sapelli su Dazi, potere, conflitti: il nuovo volto del capitalismo (Milano, Guerini e Associati, 2025).
Linee vecchie ma ricorrenti
Ci siamo già occupati di questo tema, notando come l’attuale presidenza riprenda linee vecchie, ma ciclicamente ricorrenti (e in genere dagli effetti sempre disastrosi), della storia statunitense. Su questo tema adesso abbiamo ulteriori contributi. Luca Castagna in L’America nel mondo. Duecento anni di Dottrina Monroe (Lavis, Scholé, 2024) segnala come il problema, destinato a inasprirsi nella presidenza che doveva ancora essere eletta al momento dell’uscita di quel volume, era già evidente sotto Obama. Persino in quegli anni gli Stati Uniti sentivano di avere una «identità fragile, quantomai insicura di se stessa e del proprio posto nel mondo».
L’estraneità del nuovo programma trumpiano
Su tale insicurezza, la rielezione di Trump ha avuto l’effetto di una bomba, anche perché ha cambiato troppe carte in gioco. Ancora Luca Castagna, commenta: «Non c’è un solo elemento dell’agenda della seconda presidenza Trump – né, tantomeno, nessuno dei primi atti della nuova amministrazione – ispirato ai principi dell’inclusione, del rispetto, della cooperazione. In molti ambiti, a mancare sono proprio le basilari coordinate democratiche, tanto che sempre più analisti, osservatori e studiosi hanno sottolineato addirittura l’estraneità del nuovo programma trumpiano rispetto alla tradizione politica statunitense» (vedi l’introduzione al dossier da lui curato Da Trump … a Trump: l’aggravarsi della crisi americana, in Storia e futuro. Rivista di storiografia online, 60-61, 2024-2025, con interventi di Alessandra Bitumi, Cristina Bon e Angela Santese).

Questi sviluppi rendono sempre più critica una situazione assai difficile, sul piano dei rapporti di forza tra Stati e continenti (cfr. al proposito, curato sempre da Castagna assieme ad Alfonso Conte e Gianfranco Macrì, La guerra “giusta” e la pace da costruire. Snodi dell’età contemporanea, Soveria Mannelli, Rubbettino, 2025) e su quello, spesso correlato, dei flussi migratori. La fortezza America prosegue a blindare i propri confini e ad affossare le speranze di un futuro migliore.
(Matteo Sanfilippo)



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