
Migrazioni in Asia: dalle indagini alla comprensione
Di Carola Perillo
Tendenze, sfide e nuove ricerche da Studi Emigrazione 239/2025
L’Asia è oggi al centro dei flussi migratori globali. Infatti negli ultimi trent’anni il numero di migranti internazionali asiatici è raddoppiato, passando da 56,9 milioni a oltre 114 milioni. Di conseguenza quasi un terzo dei lavoratori migranti nel mondo proviene da questo continente, rendendolo un motore decisivo delle migrazioni mondiali.

Migrazioni interne ed esterne in Asia
Oltre due terzi dei migranti asiatici si spostano all’interno della regione, soprattutto verso Medio Oriente e Asia orientale, mentre il Sud-est asiatico è al tempo stesso origine, transito e destinazione di milioni di persone.
Il ruolo delle rimesse
Le rimesse dei migranti hanno trasformato intere economie: finanziano bisogni primari, istruzione e sanità, ma anche investimenti in banche, edilizia e commercio. Dunque questo denaro rappresenta una leva essenziale per la riduzione della povertà e lo sviluppo sociale.
Il caso del Golfo: crescita e contraddizioni
Paesi come Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e Qatar hanno costruito il loro boom economico grazie ai migranti, impiegati in settori chiave come edilizia, servizi e lavoro domestico. Grattacieli, infrastrutture e hotel di lusso testimoniano questo sviluppo, ma restano forti criticità: infatti la precarietà contrattuale e i bassi salari li colpiscono, oltre a sistemi di sponsorizzazione come la kafala.
Impatti nei paesi di origine
La partenza di milioni di lavoratori genera squilibri demografici come l’assenza di giovani uomini, che genera quindi comunità composte da donne, bambini e anziani. Così che si modificano le dinamiche familiari e si crea dipendenza economica dalle rimesse.
Migrazione e ricerca accademica
Negli ultimi decenni la ricerca sulle migrazioni asiatiche è passata da analisi descrittive a studi più complessi:
Diaspore e identità, con particolare attenzione alla diaspora cinese;
Migrazioni familiari e matrimoni misti;
Rapporto tra migrazione, sviluppo e nuove tecnologie;
Impatto della pandemia e salute dei migranti.
Oggi esistono oltre 30 istituti specializzati in Asia, ma la produzione scientifica resta dominata da Europa e Nord America, con il rischio di marginalizzare la prospettiva asiatica.
Le sfide future
Secondo gli esperti, la ricerca dovrà concentrarsi su:
- governance dei flussi migratori e tutela dei diritti;
- nuove destinazioni per le diaspore asiatiche (Europa orientale, Asia centrale);
- utilizzo dei social e della tecnologia da parte dei migranti;
- politiche post-COVID e migrazione-salute.
Conclusione
Le migrazioni in Asia sono un fenomeno strutturale che ridisegna economie, società e culture. Comprenderle significa anche sviluppare politiche più inclusive ed efficaci, capaci di valorizzare i benefici e affrontare le criticità della mobilità umana.


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