
Migrazioni in Africa: le nuove frontiere della ricerca da SE239
di Carola Perillo
Migrazioni in Africa: le nuove frontiere della ricerca
Autore: Rachel Chinyakata – SIHMA Cape Town Cletus Muluh Momasoh – SIHMA Cape Town
Fonte: Studi Emigrazione, LXII, n. 239, 2025.
La mobilità umana è parte integrante della storia africana. Oggi il continente è tra gli spazi più dinamici al mondo, con milioni di persone in movimento: nomadi, lavoratori transfrontalieri, professionisti, studenti, rifugiati e migranti irregolari.
Lo Scalabrini Institute for Human Mobility in Africa (SIHMA), con sede a Città del Capo, è tra i principali centri di ricerca sulle migrazioni in Africa. Le sue analisi supportano politiche pubbliche, advocacy e progetti sociali della rete Scalabriniana.
Temi chiave della ricerca sulle migrazioni in Africa
- Governance migratoria: norme, politiche e processi a livello nazionale, regionale e continentale.
- Migrazione irregolare: cause, rotte, tratta e sfruttamento; focus su giovani migranti vulnerabili.
- Conflitti e sfollamenti forzati: protezione, integrazione e reintegrazione di rifugiati e sfollati interni.
- Migrazione del lavoro: brain drain/brain gain, rimesse, lavoro stagionale e discriminazioni.
- Minori e giovani: bambini non accompagnati, tutela legale e accesso a servizi essenziali.
- Xenofobia e afrofobia: esclusione sociale e violenze, in particolare nell’area SADC.
- Genere e migrazioni: femminilizzazione della mobilità, contributo economico e rischi di sfruttamento.
- Clima e migrazioni: impatti dei disastri ambientali, disuguaglianze e competizione per le risorse.
- Accesso ai servizi: sanità, istruzione, documentazione e tutela legale per migranti e rifugiati.
- Rimpatriati: sfide e opportunità tra salute mentale, imprenditorialità e trasferimento di competenze.
I principali centri di ricerca
Oltre a SIHMA, istituti accademici e indipendenti analizzano le dinamiche migratorie: ACMS (Sudafrica), CMS (Ghana e Nigeria), GERM (Senegal), CUEM (Marocco), CMRS (Egitto), AMADPOC (Kenya), African Migration Observatory (Marocco), SAMP (Sudafrica). Queste realtà collaborano con Unione Africana e IOM per politiche basate su evidenze.
Sfide e prospettive
- Dati: necessaria armonizzazione dei sistemi di raccolta tra i Paesi.
- Rotte marittime: poca ricerca sui porti africani come punti di ingresso/uscita.
- Accesso: barriere a lavoro e istruzione per rifugiati e richiedenti asilo.
- Ritorni: studi limitati su reintegrazione e impatti comunitari.
- Documentazione minorile: percorsi verso documenti e prevenzione dell’apolidia.
Il ruolo dei Centri Scalabriniani
I Scalabrini Migration Study Centres (SMSC) sono hub di conoscenza e formazione che colmano il divario tra ricerca e pratica: producono e diffondono dati, formano operatori, supportano l’advocacy e aiutano a cambiare la narrazione sulle migrazioni, valorizzando diritti, dignità e contributi dei migranti.


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