Istituzioni educative italiane in contesti migratori e coloniali (XIX-XX secolo)
Istituzioni educative italiane in contesti migratori e coloniali (XIX-XX secolo), pubblicato da Franco Angeli, rappresenta un contributo di grande rilievo nel panorama degli studi storici sulle migrazioni italiane, sulla formazione delle comunità diasporiche e sui processi educativi legati alla mobilità transnazionale e all’espansione coloniale. Il volume si inserisce in un filone storiografico sempre più attento al rapporto tra istruzione, costruzione identitaria e proiezione culturale dello Stato italiano oltre i propri confini.
Fin dalle pagine introduttive emerge con chiarezza l’obiettivo scientifico dell’opera: ricostruire il ruolo svolto dalle scuole italiane all’estero non soltanto come strumenti di alfabetizzazione o assistenza alle comunità migranti, ma anche come dispositivi culturali e politici attraverso cui si definivano appartenenze, memorie nazionali e relazioni di potere. Gli autori sottolineano infatti come la diaspora italiana, già in epoca preunitaria, avesse dato vita a una pluralità di istituzioni e reti associative diffuse tra Europa, Mediterraneo, Americhe e Vicino Oriente, contribuendo alla circolazione della lingua e della cultura italiana.
Particolarmente interessante è la ricostruzione delle origini del sistema scolastico italiano all’estero dopo l’Unità d’Italia. Il volume mostra come, parallelamente al processo di unificazione nazionale, si svilupparono iniziative educative promosse da enti privati, associazioni mutualistiche e organismi religiosi, spesso finalizzate alla diffusione della lingua italiana e all’alfabetizzazione delle comunità emigranti. La scuola appare quindi non solo come spazio pedagogico, ma come strumento di consolidamento simbolico della nazione fuori dai confini statali.
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