Il regio decreto spagnolo sulla regolarizzazione di 500.000 immigrati
Di Matteo Sanfilippo
Martedì 14 aprile il Consiglio dei ministri spagnolo ha approvato la trasformazione in decreto regio del suo progetto di legge per la regolarizzazione di 500.000 immigrati, presentato nello scorso gennaio.
Concretizzazione dell’iniziativa tramite decreto
Abbiamo già dedicato a tale proposta una segnalazione, indicando che il progetto aveva aveva suscitato notevoli proteste nei partiti di centro-destra. Dopo l’intervento del Consiglio di Stato che ha suggerito alcuni mutamenti, il governo ha deciso di evitare la discussione in parlamento e di concretizzare l’iniziativa tramite decreto. Inoltre si è dichiarato a disposizione dei richiedenti e pronto ad aiutarli nel processo di regolarizzazione.
Cosa prevede il provvedimento
Chi farà domanda e avrà i requisiti richiesti dal decreto avrà un permesso di residenza e di lavoro, nonché l’equivalente del nostro codice fiscale e della tessera sanitaria. Dopo un anno, in caso comunque prorogabile, e svolti tutti i controlli necessari si passerà alla piena naturalizzazione dell’immigrato. Già dal 16 aprile è possibile fare domanda online per avviare il tutto. Per presentare di persona la domanda bisognerà invece attendere alcuni giorni.
Una risposta a una domanda popolare
Il capo del governo e i suoi ministri hanno sottolineato come un intervento del genere era da tempo necessario, in effetti una richiesta in tal senso è stata presentata da oltre 600.000 cittadini, e come anche le altre forze politiche si fossero dette d’accordo per poi opporsi sulla base di motivi meramente tattici. Hanno inoltre ringraziato tutti quanti hanno lavorato alacremente per questo risultato, che permette di recuperare alla piena legalità centinaia di migliaia di persone già al lavoro in Spagna.
Chi può presentare la domanda
La domanda di regolarizzazione può essere presentata da tutti coloro che, maggiorenni e senza carichi penali, possono dimostrare di risiedere in Spagna da almeno 5 mesi (dunque possono presentarla soltanto coloro che sono arrivati prima del 1° gennaio di quest’anno). I richiedenti devono provare di avere una di queste caratteristiche: 1) aver lavorato in proprio o per altri in Spagna, oppure mostrare come intendono avviarvi un’attività; 2) vivere in Spagna con figli, pure maggiorenni, o familiari di primo grado con una qualche incapacità fisica; 3) essere in situazione di vulnerabilità nel Paese di partenza. Chi presenta la domanda può chiedere la regolarizzazione anche di mogli, figli e parenti di primo grado. Tutte le domande devono essere presentate entro il 30 giugno.

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