Gli indesiderati di Federico del Giudice e Ilaria Pavan
Il volume “Indesiderabili. Politiche e pratiche di selezione e criminalizzazione dei migranti” si colloca nel cuore del dibattito contemporaneo sulle migrazioni, ma lo fa con uno sguardo storico di lunga durata, capace di smontare l’illusione che le politiche di esclusione siano un fenomeno recente.
Attraverso una serie di studi di caso, l’opera ricostruisce le modalità con cui, dalla metà dell’Ottocento a oggi, gli Stati europei e americani hanno selezionato, gerarchizzato e criminalizzato i migranti in base a criteri politici, morali, sanitari e razziali.
L’idea centrale è potente e inquietante: la categoria degli “indesiderabili” non è una semplice etichetta, ma uno strumento politico e amministrativo, costruito nel tempo per definire chi appartiene alla comunità e chi ne deve essere escluso.
Uno studio interdisciplinare
Il volume è collettaneo e interdisciplinare: mette in dialogo storia del diritto, storia della scienza, storia del lavoro e storia sociale, offrendo una prospettiva complessa sui processi di esclusione.
I saggi affrontano temi come:
- la criminalizzazione della mobilità migrante nell’età della “mass migration”;
- le politiche di espulsione e selezione degli stranieri tra Otto e Novecento;
- il ruolo della medicina, della polizia e delle istituzioni nel definire categorie di pericolosità sociale;
- il controllo degli studenti stranieri e le discriminazioni sanitarie alle frontiere europee;
- il rapporto tra diritto, sicurezza e migrazioni.
Questa pluralità di prospettive rende il volume non solo un contributo storico, ma anche un laboratorio interpretativo per comprendere il presente.
La costruzione storica della devianza migrante
Uno dei meriti principali del libro è mostrare come la figura del migrante “pericoloso” sia il risultato di un processo storico e culturale, non un dato naturale. Le politiche di selezione e controllo non nascono solo da esigenze economiche o demografiche, ma da una visione normativa della società: definire chi è “utile”, “sano”, “moralmente accettabile” significa tracciare i confini simbolici della cittadinanza. Il volume evidenzia come il diritto sia stato spesso utilizzato non solo per regolare, ma per reprimere e filtrare le migrazioni, trasformando la mobilità in un problema di ordine pubblico. In questo senso, Indesiderabili mostra una continuità inquietante tra passato e presente: le retoriche contemporanee sulla sicurezza, sull’emergenza migratoria e sulla “difesa dei confini” affondano le loro radici in pratiche storiche consolidate.
Carola Perillo

I Disconosciuti: un fumetto sul sistema di accoglienza
Apriamo l’anno con la segnalazione del nuovo fumetto di Francesco Della Puppa, Alessandro Lise, Francesco Matteuzzi, Francesco Soresin e Giulia Storato: I Disconosciuti. Questo volume edito da Becco Giallo in collaborazione con la Fondazione CSER è il secondo di una collana di ricerca avviata da Francesco Della Puppa che vuole

Leave a Comment