
Fumetto “Back way”- viaggi di sola andata con ritorno

Un mare tempestoso
Le opere contenute in questa raccolta sono il frutto del felice incontro tra dieci giovani fumettisti: Chiara Abastanotti, Erica Andreula, Majid Bita, BBraio, Antonio Cammareri, Chiara Cesalli, Letizia Depredi, Helpi, Giuseppe Lenzone, Gabriele Melgari, e il curatore Gianluca Costantini, gli autori attraverso il proprio talento artistico esprimono il sogno di un nuovo umanesimo, fondato sulla giustizia e sulla fratellanza dei popoli.
La prefazione di Igiaba Scego introduce in modo poetico il lavoro grazie al termine somalo “bufiis” che rappresenta la voglia dei ragazzi e ragazze del sud globale di abbandonare il paese natio per vivere altrove.
Back way, è un’opera creativa collettiva, pur restando aderenti alla realtà, gli autori la interpretano in forma poetica, confermando che la poesia non è una costruzione artificiosa, ha in sé qualcosa di naturale, tanto da trasferire il lettore nella vita dei personaggi, il non detto, che si lascia indovinare dietro i disegni, ci riporta a un mare tempestoso, che si presume di conoscere.
In questo volume gli sceneggiatori cedono la parola a questa umanità in fuga e si pongono in ascolto delle singole persone, per conoscere le vere storie, che poi vanno a rappresentare ricorrendo al linguaggio grafico.

Back way – viaggio di solo andata con ritorno, racchiude tante cose messe assieme: il tema della migrazione, la discriminazione, Il razzismo, l’intolleranza, lo sfruttamento, l’esclusione, la parola che racconta, che emoziona, che sconvolge, che turba, che fa riflettere, che indigna.

L’arte visiva che racconta una realtà cruda e dura, dal punto di vista di chi questa realtà l’ha vissuta.
Il viaggio dei migranti richiama nella nostra mente i barconi alla deriva nel mediterraneo, le scene di panico, la fame e la sete, gli abusi vissuti, i salvataggi a volte riusciti a volte mancati. Soltanto chi è protagonista però ci può raccontare gli antecedenti di un viaggio di “sola andata con ritorno” come questo.
Nel fumetto in pochi dei racconti si ricorre a frammenti di dialogo, mentre in altri ci si limita a brevi espressioni.
I disegnatori si sono avvalsi di stili diversi, tutti ugualmente coinvolgenti. Nella grafica i disegnatori hanno privilegiato il bianco e il nero, soltanto raramente compaiono disegni a colori.
“Back way” con questa parola si indica la rotta migratoria, più pericolosa, che prevede l’attraversamento del deserto che, secondo diverse testimonianze, è ancora più temibile e rischioso del mare.
Le giovani donne particolarmente attratte dalla prospettiva di trovare un lavoro, senza volerlo si trovano immischiate in una rete di abusi e prostituzione, e quando se ne rendono conto non hanno la possibilità di tornare indietro, giacché il mancato pagamento del debito contratto con i trafficanti comporterebbe una vendetta che ricadrebbe sui familiari.

Perché dobbiamo leggere back way-viaggio di solo andata con ritorno?
Perché è un bene che si parli di migrazione, utilizzando tutti i canali e ricorrendo a tutti linguaggi, per smuovere le coscienze, per tenere viva l’attenzione sulla criminalità, sul traffico di esseri umani, sulle morte e gli abusi che accadono, per non cadere in una indifferenza generale, per non girarci dall’altra parte come se niente fosse, come se si trattasse di un male inevitabile.
L’immigrazione incontra tante barriere rendendo difficile l’incontro di culture diverse, che al contrario andrebbe considerato come un elemento favorevole al progresso umano e civile.
Raccontare le migrazioni con il fumetto è un efficace strumento per raggiungere i giovani, promovendo l‘empatia, il pensiero critico, la consapevolezza. Aiutandoli a riflettere su come le politiche restrittive sull’immigrazione possano avere conseguenze devastanti sulla vita delle persone, in particolare dei bambini, che vengono privati della loro infanzia e del loro diritto all’istruzione e alla normalità.

Se volete leggere il volume potete recarvi verso la nostra biblioteca
La Fondazione CSER lavora da anni alla diffusione delle tematiche migratorie tramite il fumetto.
Leggi anche:
Draw my life. In senso inverso. Storie di donne in movimento | CSER
I Disconosciuti: un fumetto sul sistema di accoglienza | CSER
Draw my life. Tratti d’umanità in cammino | CSER
Potete anche seguire la nostra iniziativa dedicata alla rappresentazione delle migrazioni a fumetti:
Il 3 ottobre 2025 si terrà il Convegno “Migrazioni a fumetti” | CSER
Madaì Bonilla

Leave a Comment