Fra inclusione e formazione: Side by side e i bambini della scuola ucraina di Roma
Inclusione e speranza: la Scuola Ucraina Prestigio di Roma al fianco dei bambini profughi
In un tempo segnato dalla guerra e dalle sue conseguenze sulle famiglie ucraine rifugiate in Italia, garantire ai bambini e ai ragazzi la continuità educativa significa offrire molto più di un percorso scolastico: significa preservare identità, relazioni, fiducia nel futuro e benessere psicologico. È da questa consapevolezza che nasce il progetto “Inclusione dei bambini profughi ucraini”, realizzato dalla Scuola Ucraina Prestigio di Roma tra aprile e giugno 2024, grazie al contributo della Fondazione Migrantes e al fondamentale sostegno organizzativo della Fondazione CSER.
La Scuola Ucraina Prestigio, associazione di volontariato senza scopo di lucro, opera da anni per preservare la lingua, la cultura e la storia dell’Ucraina, accompagnando al tempo stesso i percorsi di integrazione della comunità ucraina nel nostro Paese. Dopo l’inizio del conflitto, il suo ruolo è diventato ancora più importante per centinaia di famiglie che hanno trovato in Italia un luogo sicuro dove ricominciare.
Un progetto per 250 bambini e ragazzi
Tra il 17 aprile e l’8 giugno 2024, il progetto ha consentito di garantire attività educative, laboratori e servizi di doposcuola a circa 250 bambini e giovani tra i 3 e i 18 anni, ospitati presso la scuola “Pestalozzi” dell’Istituto Regina Elena di Roma.
Ogni sabato gli studenti hanno potuto seguire corsi di lingua e letteratura ucraina, storia, geografia, matematica, fisica e inglese, oltre a partecipare a laboratori di musica, disegno e coreografia. Accanto all’offerta didattica sono stati organizzati percorsi di doposcuola, incontri sociali per contrastare l’abbandono scolastico e iniziative di sostegno psicologico rivolte a bambini, adolescenti e famiglie segnati dall’esperienza della guerra e della migrazione forzata.
Particolare attenzione è stata dedicata anche all’integrazione nel contesto italiano, attraverso corsi di lingua italiana, informatica e gruppi di confronto orientati all’inclusione sociale e lavorativa delle famiglie. Il progetto ha inoltre reso possibile l’organizzazione degli esami finali online secondo i programmi del Ministero dell’Istruzione ucraino, permettendo agli studenti di mantenere un legame concreto con il proprio percorso formativo nazionale.
Il valore aggiunto del sostegno CSER
Uno degli aspetti più significativi dell’iniziativa è stato il ruolo svolto dalla Fondazione CSER, che ha affiancato la scuola non solo come partner, ma come vero e proprio facilitatore del progetto. La fondazione si è occupata della programmazione delle attività, della costruzione del budget operativo, della gestione contrattuale dei docenti, dell’elaborazione delle buste paga, dei pagamenti e della rendicontazione amministrativa della donazione ricevuta.
Grazie a questo supporto, la Scuola Ucraina Prestigio ha potuto concentrarsi sulla propria missione educativa, mentre il CSER ha garantito una gestione amministrativa rigorosa e trasparente delle risorse. Il contributo della Fondazione Migrantes, pari a 9.900 euro, è stato così interamente valorizzato a sostegno delle attività didattiche e della remunerazione degli insegnanti coinvolti nel progetto. A ciò si sono aggiunti ulteriori costi amministrativi sostenuti e valorizzati dalla Fondazione CSER, che ha messo a disposizione competenze professionali e ore di lavoro volontario per assicurare la buona riuscita dell’iniziativa.
Il sostegno del CSER ha rappresentato quindi un elemento decisivo per trasformare una donazione economica in un intervento concreto, capace di incidere sulla vita quotidiana di centinaia di giovani profughi e delle loro famiglie.
Educazione, cultura e amicizia
Il progetto non si è limitato alle attività scolastiche. Tra gli eventi più significativi vi è stata la Giornata dell’Amicizia, svoltasi il 18 aprile 2024, che ha visto la partecipazione di rappresentanti dell’Ambasciata d’Ucraina in Italia, dell’Istituto Comprensivo Regina Elena, della Fondazione CSER, dell’associazione Salvamamme e di Informatici Senza Frontiere.
Durante la giornata, studenti italiani e ucraini hanno condiviso attività artistiche, musicali e ricreative, favorendo l’incontro tra culture diverse. L’evento ha inoltre segnato la firma di un patto di gemellaggio tra le due scuole, l’inaugurazione di una biblioteca ucraina e di nuovi spazi dedicati al gioco e all’informatica. Un’iniziativa che ha dimostrato come l’inclusione si costruisca soprattutto attraverso relazioni, esperienze condivise e partecipazione.
Una comunità che guarda al futuro
Il percorso si è concluso il 25 maggio con la tradizionale Festa dell’Ultimo Campanello, occasione per celebrare la fine dell’anno scolastico insieme a studenti, famiglie e partner istituzionali. Gli alunni hanno ricevuto pagelle e diplomi riconosciuti dal sistema educativo ucraino e hanno dato vita a spettacoli di musica, danza e valorizzazione delle tradizioni culturali del proprio Paese.

L’esperienza ha confermato quanto sia importante investire nell’educazione come strumento di inclusione e di ricostruzione personale per chi ha vissuto il trauma della guerra. Attraverso il lavoro congiunto della Scuola Ucraina Prestigio, della Fondazione Migrantes e della Fondazione CSER, è stato possibile offrire ai giovani profughi non soltanto lezioni e attività educative, ma soprattutto un luogo in cui sentirsi accolti, valorizzati e parte di una comunità.
Come sottolineano i ringraziamenti finali dell’associazione, il sostegno del CSER è stato determinante per dare continuità alla scuola in un periodo di particolare emergenza e per gettare le basi di nuovi progetti futuri, tra cui la creazione di un innovativo hub italo-ucraino dedicato all’educazione, alla cultura e all’integrazione. Un esempio concreto di come la collaborazione tra enti del Terzo Settore possa trasformare la solidarietà in opportunità reali per le persone più vulnerabili.
Un percorso di inclusione che parte dalle donne
L’impegno della Fondazione CSER a sostegno della Scuola Ucraina Prestigio si inserisce all’interno di una più ampia strategia di inclusione sociale e professionale delle persone migranti e rifugiate. Nel corso del 2024, infatti, la fondazione ha promosso il progetto di formazione “Side by Side: creating opportunity through inclusion”, nato dall’esperienza maturata dal 2020 nei percorsi di sviluppo delle competenze digitali per gli istituti culturali, le biblioteche digitali e i centri di studio.
L’iniziativa ha coinvolto sei donne migranti e rifugiate interessate ad acquisire competenze professionali nel settore culturale e documentale: tre donne provenienti da Colombia e Guatemala, già inserite in percorsi formativi universitari in Italia, hanno svolto il ruolo di tutor accompagnando tre donne ucraine rifugiate che collaborano con la Scuola Ucraina Prestigio di Roma.
Elemento centrale del progetto è stato il metodo della formazione peer to peer, basato sull’apprendimento tra pari. Questo approccio ha favorito non soltanto la trasmissione di competenze tecniche, ma anche la condivisione di esperienze di integrazione, il sostegno reciproco e la costruzione di relazioni significative tra donne che hanno vissuto percorsi migratori differenti. Le tutor hanno aiutato le partecipanti ucraine nella comprensione della lingua, delle norme culturali e delle dinamiche sociali del contesto italiano, facilitandone l’inserimento sociale e professionale.
Particolare rilievo ha assunto anche la dimensione umana del progetto. Il confronto tra donne che hanno affrontato esperienze di migrazione ha creato uno spazio di ascolto e sostegno emotivo, contribuendo a rafforzare l’autonomia personale e la fiducia nelle proprie capacità. Parallelamente, il percorso ha favorito la creazione di reti professionali e relazionali, considerate un elemento fondamentale per l’inclusione nel Paese di accoglienza.
L’esperienza di “Side by Side”, sostenuta dalla Société de la Chapelle, ha contribuito a consolidare il rapporto tra la Fondazione CSER e la Scuola Ucraina Prestigio, creando le condizioni per il successivo patrocinio delle attività scolastiche rivolte ai minori ucraini e per il sostegno garantito attraverso il contributo della Fondazione Migrantes. In questo modo, l’accompagnamento delle donne rifugiate e quello dei bambini e degli adolescenti si sono sviluppati come parti di un unico percorso di inclusione comunitaria, capace di coinvolgere famiglie, scuola e territorio.


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