
In Biblioteca il nuovo numero di Migrations Société, 199/2025 (CIEMI – Paris)
Nell’introduzione al numero 199 della rivista Migrations Société, Vincent Geisser analizza le ricorrenti tensioni tra Francia e Algeria non come eredità di un passato coloniale irrisolto, ma come prodotto di due populismi identitari speculari. Da un lato, la Francia strumentalizza la figura dell’algerino per alimentare paure legate all’immigrazione, all’islam e alla sicurezza; dall’altro, il regime algerino usa l’antifrancesismo per consolidare il proprio potere repressivo e delegittimare l’opposizione interna.
Geisser rifiuta l’idea di una “guerra delle memorie” e denuncia una manipolazione politica della storia da entrambe le parti, in cui gli storici sono messi da parte in favore di narrazioni opportunistiche. La “relazione complicata” tra i due Paesi è quindi meno un conflitto tra popoli e più una strategia di legittimazione di élite in crisi.
L’intervento di Geisser è lucido, ben documentato e politicamente coraggioso. Mette a nudo i meccanismi di strumentalizzazione identitaria, mostrando come Francia e Algeria siano intrappolate in una dinamica simmetrica che alimenta polarizzazioni e revisionismi storici. Il tono è a tratti polemico e poco aperto a mediazioni, ma il quadro interpretativo offerto è solido e stimolante.
Geisser invita a superare le letture vittimistiche e ad affrontare le derive identitarie contemporanee per ciò che sono: strumenti di potere che ostacolano il dialogo democratico e la costruzione di un futuro condiviso.
Puoi acquistare il numero al link:
Migrations forcées au Sahel | Cairn.info
Oppure leggerlo presso la nostra biblioteca

(Vanessa Klinger)

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