
Da SE238/2025 – La tratta di esseri umani nei conflitti armati
Prospettiva di genere e giustizia penale internazionale
di Sara De Vido ed Elena Frasca – Università Ca’ Foscari di Venezia
La tratta di esseri umani nei conflitti armati è una delle emergenze globali più gravi. Secondo il Global Report on Trafficking in Persons 2024 dell’UNODC, tra le vittime rilevate a livello globale le donne e le ragazze rappresentano circa il 61%; il peso dei bambini tra le vittime è cresciuto rispetto al 2019 e le ragazze hanno registrato un incremento del 38% tra i casi individuati.[1]
Il legame tra tratta e guerra è riconosciuto dalle Nazioni Unite: nella dichiarazione per la Giornata mondiale contro la tratta (30 luglio 2022) si evidenzia che i contesti di conflitto moltiplicano i rischi di sfruttamento – in particolare sfruttamento sessuale, matrimoni forzati, lavoro forzato e servitù domestica – colpendo in modo sproporzionato donne e bambine.[2]
Dati chiave 2022
Suddivisione per età/genere (UNODC, Fig. 9): donne adulte 39%, uomini adulti 23%, ragazze 22%, ragazzi 16%.[1]

Per forma di sfruttamento (UNODC, Fig. 47): lavoro forzato 42%, sfruttamento sessuale 36%, forme miste 8%, criminalità forzata 8%, matrimonio forzato 4%, accattonaggio forzato 1%, altri scopi 1%, prelievo di organi 0,14%.[1]

Prospettiva di genere
Le dinamiche belliche riflettono e amplificano stereotipi di genere: le donne e le ragazze sono spesso ridotte a oggetti sessuali o a “mogli dei combattenti”, mentre uomini e ragazzi sono spinti al ruolo di combattenti o utilizzati per lavori forzati. Le Nazioni Unite richiamano l’urgenza di integrare misure anti-tratta nel quadro donne, pace e sicurezza.[3]
Giustizia penale internazionale
La Corte Penale Internazionale (CPI) non include ancora la tratta tra i quattro core crimes, ma diverse condotte possono rientrare nei crimini contro l’umanità (ad es. schiavitù, schiavitù sessuale) o, in contesto di guerra, nei crimini di guerra. Il Consiglio di Sicurezza con la Risoluzione 2331 (2016) ha condannato la tratta nei conflitti e chiesto azioni coordinate contro gruppi armati e reti criminali.[5]
Nel 2024–2025 l’Ufficio del Procuratore della CPI ha pubblicato una Policy on Slavery Crimes (enslavement, sexual slavery, slave trade) con indicazioni operative utili anche per condotte affini alla tratta, rafforzando indagini e persecuzione penale.[6]
Riferimenti
- UNODC (2024), Global Report on Trafficking in Persons. Pagina UNODC | PDF.
- OHCHR (2022), Trafficking in persons in conflict situations: strengthen prevention and accountability. Link.
- OHCHR (2024), Report of the Special Rapporteur on trafficking in persons, especially women and children, A/79/161. Link.
- UN Security Council (2016), Resolution 2331 (S/RES/2331). Link.
- ICC (2024–2025), Office of the Prosecutor – Policy on Slavery Crimes. Q&A.
© 2025 — Grafici: elaborazioni su dati UNODC (2024).

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