Cinema e Missioni
Il volume Cinema e Missione – Fonti audiovisive e storia delle missioni cattoliche, curato da Gianluca della Maggiore, Sergio Palagiano, Steven Stergar e Dario Edoardo Viganò, nasce dalla collaborazione con la Fondazione MAC – Memorie audiovisive del cattolicesimo e viene pubblicato da Il Mulino. Questo progetto culturale intreccia ricerca archivistica, storia delle missioni, antropologia visiva e comunicazione sociale.
Cinema missionario cattolico è centrale fin dall’inizio, perché il volume si propone di restituire dignità epistemologica a un patrimonio audiovisivo che per decenni è stato considerato marginale, quasi un “corredo” delle missioni, invece che una fonte storica autonoma e preziosa. Come ricorda della Maggiore:
“Possiamo finalmente restituire a queste esperienze cinematografiche la dignità culturale e epistemologica che meritano”.
Un patrimonio da riscoprire – Il cinema missionario cattolico come fonte storica
Il libro mostra come il cinema missionario cattolico abbia documentato più di un secolo di storia, attraversando continenti, culture, conflitti, trasformazioni ecclesiali e sociali. Le fonti audiovisive analizzate provengono da:
- Saveriani
- Salesiani
- San Paolo Film
- Agenzia Fides
- Congregazioni femminili
- Missioni in Congo, Guyana, India, Alaska
Questa varietà di materiali permette di leggere la missione non solo come attività pastorale, ma come processo culturale, antropologico, politico e comunicativo.
Mons. Viganò definisce questo patrimonio una vera “pedagogia visiva”, capace di formare, educare, trasmettere, persuadere e soprattutto di raccontare la fede attraverso linguaggi ibridi e spesso lontani dai canoni dominanti.
Ricerche scientifiche – Cosa ci dicono gli studi sul rapporto tra audiovisivi e società italiana
Le ricerche accademiche e istituzionali (Fondazione Ente dello Spettacolo, Università di Bologna, Scuola Normale Superiore, Filmoteca Vaticana) mostrano che:
- gli audiovisivi religiosi hanno contribuito alla costruzione dell’immaginario nazionale nel Novecento
- hanno influenzato la percezione delle missioni e dei contesti extraeuropei
- hanno accompagnato la trasformazione del cattolicesimo italiano nella modernità
- hanno anticipato forme di comunicazione interculturale oggi centrali nella società italiana contemporanea
In un’Italia che vive nuove forme di pluralismo culturale e religioso, comprendere come la Chiesa ha raccontato il mondo attraverso le immagini questo significa comprendere anche come ha raccontato sé stessa.
Cosa troviamo nel volume – Analisi dei contenuti
Il libro è composto da saggi che: che cercano di ricostruire la storia del cinema missionario, analizzano archivi e collezioni per interpretarlo in filmati chiave antropologica, mostrando come le missioni abbiano usato la cinepresa come strumento di dialogo, evangelizzazione e documentazione con l’obbiettivo di riflettere sulla digitalizzazione e sulla conservazione delle pellicole storiche
Un passaggio significativo del volume, riportato nelle fonti, afferma:
“Il patrimonio audiovisivo del cattolicesimo non è un semplice corredo della memoria ecclesiale, ma una risorsa epistemologica”.

Due minatori e un alpino a Charleroi per la commemorazione del 70° anniversario della Missione Cattolica Italiana
Due minatori e un alpino a Charleroi per la commemorazione del 70° anniversario della Missione Cattolica Italiana


Sede della Missione Cattolica Italiana
Foto del 1906-1913: Sede della Missione Cattolica Italiana, Kandersteg, Svizzera. Collezione CSER, sezione “I trafori alpini”. Fonte: Presente nel numero speciale de “L’emigrato italiano n. 4, aprile 1989”, p. 28

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