Chiesa e Stato in Brasile: storia e migrazioni
Brasile: quando la storia tra Chiesa e Stato parla al presente
Il rapporto tra religione e politica è ancora oggi un tema caldo. Ma per capirlo meglio può essere utile guardare al passato. È quello che propone il libro di Jair Santos, dedicato alla storia del Brasile repubblicano tra fine Ottocento e prima metà del Novecento.
Presentato a Roma il 20 aprile 2026, il volume mostra come la separazione tra Chiesa e Stato non significhi necessariamente esclusione della religione dalla vita pubblica. Al contrario, in Brasile ha spesso aperto spazi di collaborazione.
Migrazioni italiane: una storia centrale
Tra il 1880 e il 1940 oltre 1,3 milioni di italiani emigrarono in Brasile. Non fu solo un fenomeno economico, ma anche sociale e culturale.
Per lo Stato, gli immigrati erano forza lavoro. Per la Chiesa, persone da accompagnare e proteggere. Qui nasce una tensione che esiste ancora oggi: sicurezza e controllo da una parte, diritti e dignità dall’altra.
Il ruolo dei missionari
Decisivo fu l’intervento di San Giovanni Battista Scalabrini, che inviò missionari per assistere gli emigrati italiani.
Non si limitarono alla religione:
- difesero i lavoratori dagli abusi,
- crearono comunità, scuole e parrocchie,
- favorirono l’integrazione nella società brasiliana.
Una lezione ancora attuale
Il libro di Jair Santos ricorda che:
- la religione continua ad avere un ruolo pubblico,
- le migrazioni restano una sfida globale,
- il dialogo tra istituzioni è fondamentale.
In fondo, la storia del Brasile ci parla anche dell’Europa di oggi.

Leave a Comment