Studi Emigrazione n° 243/2026
(New: versione digitale disponibile)
Studi Emigrazione Anno LXIII: 243/2026
L’Asia è il principale serbatoio di mobilità umana del pianeta: da sola dà origine a oltre il 40 per cento dei migranti internazionali, circa 115 milioni di persone (IOM, 2024). La dimensione rilevante del fenomeno consiste nella pluralità delle direzioni che la attraversano.
Di quei 115 milioni, circa 69 restano all’interno del continente, spostandosi da un paese asiatico a un altro, lungo rotte interne che nel 1990 contavano 35 milioni di persone e che in trent’anni sono quasi raddoppiate. Accanto a questa mobilità interna, una vasta diaspora si proietta oltre i confini regionali – 23 milioni in Europa, 17,5 in Nord America nel 2020 (IOM, 2024). Una simile distribuzione indica che l’Asia migratoria non costituisce un blocco, ma un insieme di flussi differenziati per direzione e caratteristiche.
Chiedersi cosa siano le migrazioni «asiatiche» significa interrogarsi su cosa sia l’Asia, una premessa meno ovvia di quanto sembri. Il titolo interrogativo del saggio di Sanjay Subrahmanyam, One Asia, or Many? Reflections from connected history (2016), orienta in proposito l’intero numero: non una Asia, ma molte. «Asia» è anzitutto una denominazione costruita dall’esterno – nasce con l’Antica Grecia per designare i territori orientali in uno schema di alterità e si fissa nella divisione moderna sugli Urali solo nel Settecento – e quando, nell’Ottocento, viene riletta come mosaico di «civiltà» coerenti, si consolida un’immagine che Subrahmanyam giudica fuorviante.
SOMMARIO
STUDI EMIGRAZIONE INTERNATIONAL JOURNAL OF MIGRATION STUDIES
355 – Introduzione
Stefano Pelaggi
362 – Geo-ethnographic Lens on Labour Migration and SurvivalStrategy of Nepalese Society: A Comparative Study between Gurungs and Non-Gurungs Communities of Lamajung, Nepal
Chhabi Ram Baral, Bishnu Prasad Dahal, Madhu Giri
397 – Migrants from Africa working in the United Arab Emirates
Cletus Muluh Momasoh
403 – Climate change, bonded labour and migration in India: An emerging issue on livelihood security
Arun Kumar Acharya, Madan Biswal
428 – The Way to Citizenship or Deportation? Illegal Migration of Youth and Exiles from Europe
Muhammad Kamran, Farhan Navid Yousaf, Muhammad Saud, Makki Kakar
446 – “I am not a migrant”: newcomers negotiating home and belonging to the city of Berlin during the pandemic years
Francesca Pegorer
463 – Diasporic Subjectivies and Transnational Mobilities among Afghan Azaras in Italy
Amanullah Shafaee
485 – Forced Migration, Diaspora, and Religious Identity Transmission
Birol Topuz
517 – Recensioni
Lorenzo Prencipe (Fondazione CSER, Rome)
Matteo Sanfilippo (Università della Tuscia – Fondazione CSER, Rome)
Matteo Sanfilippo (coordinatore, Università della Tuscia – Fondazione CSER, Rome), Paolo Barcella (Università di Bergamo), Stéphane Mourlane (Università Aix-Marseill), Carola Perillo (Fondazione CSER, Rome), Lorenzo Prencipe (Direttore, Fondazione CSER, Rome), Toni Ricciardi (Università di Ginevra), Alessandro Zelli (Fondazione CSER, Rome)
Graziano Battistella (Scalabrini Migration Center – Quezon), Federica Bertagna ( Università di Verona), Paolo Bonetti (Università degli Studi di Milano-Bicocca), Corrado Bonifazi (IRPSS-CNR, Rome), Michele Colucci (ISSM-CNR, Napoli), Cinzia Conti (ISTAT), Paola Corti (Università di Torino), Marco Martiniello (Université de Liège), Giovanni Pizzorusso (Università di Chieti – Pescara), Donatella Strangio ( Sapienza, Università di Roma), Salvatore Strozza (Università di Napoli), Maddalena Tirabassi ( Centro AltreItalie), Giovanni Giulio Valtolina (Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano), Massimo Vedovelli (Università di Siena).
Giuseppe De Rita (former president CNEL, Rome), Emilio Franzina (Università di Verona), Russel King (University of Sussex), Desmond O’Connor (Flinders University, Adelaide), M. Beatriz Rocha-Trindade (Universidade Aberta – Lisboa)
Via Dandolo 58 – 00153 Roma Tel. 06.58.97.664 – Fax 06.52.97.89.94 E-mail: studiemigrazione@cser.it
