Migrazione a fumetti
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Introduzione
Lorenzo Prencipe
Il 3 ottobre 2025 il nostro Centro Studi Emigrazione di Roma ha realizzato, grazie al contributo concesso dalla Direzione generale Educazione, ricerca e istituti culturali, il convegno “Migrazioni a fumetti”. Il fumetto è costituzionalmente ben più di una forma narrativa atta al solo intrattenimento. È uno strumento capace di affrontare con immediatezza ed empatia i grandi temi del nostro tempo. Tra questi, le migrazioni occupano un posto centrale. Attraverso la combinazione di parole e immagini, i fumetti riescono a raccontare esperienze di viaggio, esilio, integrazione e identità in modi accessibili a pubblici di-versi, aprendo spazi di riflessione e di dialogo interculturale.
Per il libro abbiamo scelto di dare prima la parola ad autori, disegnatori ed editori di fumetti perché raccontino la loro esperienza nel far incontrare il medium con le migrazioni. Poi, in un secondo momento, abbiamo chiesto a studiosi universitari di offrirci spunti riflessivi sul tema.
In effetti il fumetto, anche nella veste editoriale, merceologica e narrativa detta graphic novel, è una forma di comunicazione in grado di esprimere, in maniera accattivante e coinvolgente, non solo argomenti leggeri, ma anche realtà più profonde e complesse, come nel nostro caso quella migratoria, sia in partenza che in arrivo.
Il fumetto è anche uno strumento capace di raggiungere un pubblico non specialistico e più ampio di quello che segue abitualmente le vicende migratorie, senza, però, tradire una comunicazione fedele alla correttezza dei contenuti e attenta a non distorcere la vita reale dei migranti.
In tale ottica, nel 2022 il nostro Centro Studi Emigrazione di Roma ha pubblicato Draw My Life. Tratti d’umanità in cammino, disegnando la storia di Musa, un ragazzo che fugge dalla sua casa, dai suoi affetti, dal suo paese natio per motivi che vanno al di là delle motivazioni economiche. Musa, come tanti migranti e rifugiati, non vuole fuggire, ma fugge perché non vuole morire… e non si muore solo di povertà, ma anche a causa di persecuzioni religiose, politiche, ideologiche. E si muore anche per mancanza di opportunità per realizzare le proprie aspira-zioni, per mancanza di libertà.
INDICE
5 – Lorenzo Prencipe, Introduzione
Parte I: Esperienze
13 – Francesco Della Puppa e Francesco Saresin, Vivere e sopravvivere al di fuori del sistema di accoglienza. Per un’etnografia (a fumetti) del disconoscimento
27 – Andrea Giovalè, Come provare a cambiare il mondo, una storia alla volta
37 – Cristina Molfetta e Pier Paolo Felicolo, La Fondazione Migrantes e i fumetti sui temi delle migrazioni forzate
45 – Martina Petrucci, Le iniziative di Tunué
51 – Simona Binni, Sotto lo stesso cielo
Parte II: Analisi
57 – Marco Pellitteri e Yunfei Shi, Il fumetto come documento e pratica delle migra- zioni. Gerarchie globali nell’arte sequenziale
85 – Matteo Sanfilippo, L’emigrante pericoloso: dal romanzo di appendice al cinema e al fumetto
99 – Federico Meschini, Da profugo a supereroe: il caso di Superman
117 – Martina Caschera, Diaspora cinese nei fumetti. Primavere e Autunni di Rocchi e Demonte (2015)
133 – Anna Caprarelli, Migrazioni in Linea Chiara. Quando il fumetto franco-belga rappresenta le migrazioni
151 – Marco Pellitteri, Conclusione. Per un archivio grafico delle Migrazioni. Voci, sguardi e potere
153 Profili dei curatori e degli autori
