Anche uno solo di questi bambini (Mt 18,10)
24 settembre 2026
931.323 alunni con cittadinanza non italiana frequentano oggi le scuole in Italia. Solo una minima parte di questi alunni presenta reali difficoltà linguistiche. La vera domanda da fare è: quanti sono? Oppure quali strumenti scegliamo per l’inclusione di questi ragazzi e delle loro famiglie?
“Anche uno solo di questi bambini”: è da questo richiamo, scelto da papa Leone XIV per la 112ª Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, che prende avvio la nota firmata da p. Lorenzo Prencipe, presidente della Fondazione Centro Studi Emigrazione Roma ETS (CSER). Al centro, una domanda che riguarda scuola, integrazione e diritti: come tutelare davvero il superiore interesse dei minori coinvolti nelle migrazioni, senza ridurre il dibattito a quote, passaporti e contrapposizioni?
La riflessione entra nel merito delle misure annunciate per gli studenti non italofoni e richiama un principio essenziale: prima della condizione di “migrante” viene la dignità del bambino e il suo diritto a crescere, imparare e partecipare pienamente alla vita della comunità.
Quando una classe raggiunge una certa percentuale, che cosa deve contare di più: il passaporto di un bambino o il suo diritto a imparare, essere accolto e costruirsi un futuro? È la domanda che attraversa la nostra analisi.
Leggi la nota del Presidente della Fondazione CSER ETS

Human Dignity is non negotiable indeed.