Vi suggeriamo la lettura di questo interessante articolo pubblicato su Neodemos. L’analisi, curata da Salvatore Strozza, offre una importante chiave di lettura statistica per comprendere la reale portata dell’apporto migratorio nel contrasto al declino demografico nazionale. Utilizzando il modello coorti-componenti di previsione della popolazione e l’approccio retrospettivo “what if”, che risponde al quesito cosa sarebbe successo se si fossero verificate determinate condizioni, è possibile confrontare dimensione e struttura della popolazione osservata con quella attesa in assenza di migrazioni internazionali.
L’articolo di Salvatore Strozza, prova a rispondere a una domanda decisiva: come sarebbe oggi la popolazione italiana se negli ultimi quarant’anni non ci fossero state le migrazioni internazionali? La simulazione mostra che, senza migrazioni, all’inizio del 2026 l’Italia avrebbe circa 51,5 milioni di residenti invece degli attuali 58,9 milioni e una popolazione ancora più anziana. L’immigrazione non ha invertito le tendenze demografiche di fondo, ma ha contribuito in modo significativo a contenere il declino dei giovani, sostenere le nascite, rafforzare la popolazione in età lavorativa e rallentare l’invecchiamento.
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