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ANNO XLVII (dicembre – 2010) – n.180

Rivista: STUDI EMIGRAZIONE
Editore: Morcelliniana
Autore: Centro Studi Emigrazione
Sintesi volume:

L’immigrazione italiana in Svizzera dopo la seconda guerra mondiale
1. Una grande migrazione
La Svizzera ha rappresentato negli anni successivi alla seconda guerra mondiale la principale meta dell’emigrazione italiana. I dati al riguardo sono incontrovertibili. Tra il 1946 e il 1976 sono registrati 2.330.337 espatri dall’Italia verso la Svizzera. Un cifra che è più del doppio rispetto agli espatri complessivi verso la Germania federale
(1.137.831) e la Francia (1.032. 758), gli unici paesi che nello stesso pe­ riodo superano il milione di unità. Una cifra che è ancora più impres­sionante se confrontata con i dati relativi ai paesi extraeuropei: tra il 1946 e il 1976 Argentina e Stati Uniti (le destinazioni che per lungo tempo hanno dominato l’immaginario dell’emigrazione italiana) han­no registrato l’ingresso rispettivamente di 500.116 e 488.483 italiani.

Paole chiave: emigrazione,e conomia, secondo dopoguerra, Colinie LIbere Italiane, ACLI, CAnton Ticino, Sviggera, figli, emigrati, bambini, clandestini, lavoratori stagionali, Donauschwaben, Svevi del Danubio, dalla colonizzazione alla diaspora, Basilicata, americanizzazione, religione, USA
INDICE:

 

 
SOMMARIO
Introduzione, Sonia Castro, Michele Colucci, pag. 771
L’emigrazione italiana in Svizzera dal 1948 al 1970 attra­verso le fonti statistiche, Nicola Lavigna, pag 783
Emigrazione ed economia: flussi di uomini e rimesse tra Italia e Svizzera dal 1945 al 1970, Martin Kuder, pag. 801
Sul confine del lavoro. I frontalieri italiani in Ticino nel se­condo dopoguerra, Anna De Bernardi, pag. 812
La Svizzera, gli emigrati italiani e l’associazionismo laico: storia della Federazione delle Colonie Libere Italiane (1943- 1973), Francesco Scomazzon, pag. 828
Le prime presenze delle ACLI nel Canton Ticino (1962-1965), Fabrizio Panzera, pag. 846
Condizione migrante, lotte e sindacati nella Svizzera degli anni 1970. Il caso Monteforno attraverso le fonti orali, Mattia Pelli, pag. 853
I figli degli stagionali: bambini clandestini, Toni Ricciardi, pag. 872
Da Per i lavoratori italiani in Svizzera a Un’ora per voi. La radio e la televisione svizzera al servizio dell’immigrazione italiana, Nicoletta Solcà, pag. 887
Alcuni simboli dell’islam: da significanti polisemici a concetti monolitici. Qualche spunto per decostruire l’islamofobia, Domenico Verdoscia, pag. 897
Donauschwaben, Svevi del Danubio, dalla colonizzazione alla diaspora, Piero Dragan, pag. 913
Una rivista per gli emigrati negli anni Venti: «La Basilicata nel Mondo», Michele Strazza, pag. 932
Lo spazio, luogo antropologico e decodificatore della comples­sità culturale. I luoghi abitati dalla Comunità nigeriana di Roma, Barbara Petrini, pag. 945
Per una lettura critica di alcuni lavori recenti sulle migra­zioni straniere in Italia, Franco Ramella, pag. 967
Blandina e le sue sorelle. Emigrazione, americanizzazione, modernizzazione: note sul ruolo delle religiose italiane in America, Giovanni Pizzorusso, pag. 974
Profughi europei del secondo dopoguerra (e di oggi), Matteo Sanfilippo, pag. 991
Recensioni, pag. 1001
Segnalazioni, 1013
Libri ricevuti, pag. 1018
Indice del volume XLVII, 1022