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Studi Emigrazione n°203/2016

Studi Emigrazione 203/2016

a cura di Francesca Conti e Nicola Porro

La ricerca a più voci sviluppata per questo numero monografico di Studi Emigrazione si concentra su due costrutti: “sport” e “migrazioni”. Entrambi rappresentano nozioni polisemiche, controverse e prodotte da evoluzioni storiche complesse, che non essendo riducibili a modelli esplicativi univoci, richiedono, al contrario, di essere problematizzate e contestualizzate. Si tratta perciò di rintracciare un fil rouge che aiuti a comporre un mosaico originale e, ci auguriamo, euristicamente significativo, senza sacrificare la descrizione e l’analisi di traiettorie, casi esemplari, dinamiche e ricorrenze che possono essere inquadrate in alcune tematiche prevalenti. Un primo ambito riguarda l’emigrazione di tipo campionistico, ispirata alla logica del mercato dei talenti e alle ragioni del professionismo spettacolare. Fenomeni che affondano radici in tempi lontani, entrambi potentemente incentivati, a partire dalla metà del XX secolo, dalla crescente diffusione e dal potenziamento delle reti mediatiche, soprattutto con l’avvento della televisione satellitare. La migrazione dei talenti dello sport spettacolo, commerciale e professionistico, riguarda un numero ristretto di attori e non presenta a prima vista alcuna significativa relazione con i processi migratori a grande scala. L’universo cosmopolitico dello sport spettacolo sollecita però, come pochi altri fenomeni, l’immaginario di massa nel tempo della globalizzazione, dominando un segmento importante del mercato planetario dell’intrattenimento.