Radici nelle acque di Hugo Javer Freitas
Freitas, Hugo Javier (2026). Radici nelle acque. Sarno: Hanza Edizioni. 123 pp.
Questa traduzione di un volume di uno studioso argentino coniuga elementi di storia delle migrazioni e di genealogia per raccontare la vicenda della famiglia dell’autore. In essa confluisce infatti una duplice ascendenza, croata e galiziana (della Galizia spagnola, non di quella divisa tra Polonia e Ucraina). L’autore interpola poi alcuni interventi personali, per esempio reimmaginando le lettere tra i migranti e le famiglie sulla base di documentazione analoga. Adotta così un artificio utilizzato in Italia da Emilio Franzina per raccontare il ritorno di un italo-brasiliano nel suo La storia (quasi vera) del Milite ignoto (Donzelli 2021). Lo stile è interessante e il libro si fa leggere, ma si notano alcune imprecisioni e soprattutto la bibliografia è ridottissima. Soprattutto se si considera quanto si è scritto, anche in campo letterario, su questi due flussi: basti pensare ai notissimi romanzi di Manuel Rivas. Uno per tutti: El último dÃa de Terranova, 2016, nel quale viene anche precisato un elemento in questo libro solo accennato. I galiziani emigrati sono socialisti e infatti quando e se tornano in Spagna sono sanguinosamente repressi dal franchismo, così come in Argentina hanno grossi problemi con il peronismo. Analogamente i primi emigranti croati sono spesso di sinistra e per questo hanno enormi difficoltà con l’ondata post-Seconda guerra mondiale, quando il grosso dei nuovi arrivati è composto da simpatizzanti degli ustascia in fuga.

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