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BAMBINE, BAMBINI E ADOLESCENTI NEI PROCESSI MIGRATORI

Studi Emigrazione 209/2018

Atti della VIII edizione della Summer School “Mobilità umana e giustizia globale”
Montepaone Lido (CZ), 17-20 luglio 2017

a cura di Laura Zanfrini

Com’è ormai consuetudine, anche quest’anno il primo numero della rivista raccoglie gli Atti della Summer School “Mobilità umana e giustizia globale”, promossa dall’Università Cattolica del Sacro Cuore in collaborazione con lo Scalabrini International Migration Institute, l’Agenzia scalabriniana per la cooperazione allo sviluppo e la Fondazione Migrantes, con il sostegno del Rotary Club di San Donato milanese e la consulenza della Fondazione ISMU. L’intento della scuola è quello di promuovere una lettura dei processi migratori e dei temi della convivenza interetnica all’interno di una riflessione di ampio respiro, consapevoli dello stretto legame che unisce il governo e la governance della mobilità umana alla questione della giustizia globale, letta in tutte le sue implicazioni: economiche, politiche, sociali, culturali ed etiche.  Nel corso delle sue edizioni la scuola, “migrando” da Loreto (AN) a Roma, da Roca di Melendugno (LE) a Castel Volturno (CE) per poi approdare a Lampedusa (AG), ha passato in rassegna alcuni tra i temi più rilevanti dello scenario migratorio contemporaneo: da quello dei Confini, colti nelle loro molteplici dimensioni e implicazioni, a quello delle Famiglie, che migrano, si dividono, si ritrovano, si disperdono; da quello della Cittadinanza, affrontato da differenti approcci disciplinari e con riguardo alle sue diverse dimensioni costitutive, a quello della Dignità, spesso offesa e calpestata, ma altrettanto spesso “riscattata” attraverso esperienze e iniziative virtuose che hanno per protagonisti i migranti e i tanti soggetti della società civile che si prendono cura di loro; al tema delle Parole con le quali definiamo, rappresentiamo e comunichiamo il mondo dell’immigrazione, a quello, del Diritto a non emigrare, ovvero a godere, nella propria terra d’origine, di condizioni di vita dignitose e di adeguate opportunità per sé e per i propri familiari6; per poi arrivare, nell’edizione 2016, a interrogarsi sul fenomeno epocale dei Migranti forzati alle porte dell’Europa, riflettendo sulle risposte di un continente perennemente in sospeso tra securitizzazione e solidarietà, respingimenti e accoglienza, paura e speranza.